Le due operazioni seguite da EcoAmbiente

Risanati i conti economici e avviato l’ammodernamento tecnologico dell’impianto Tmb di Battipaglia, la EcoAmbiente Spa, società operativa dell’Ente d’ambito Salerno, presieduta dal Vincenzo Petrosino (commercialista ed ex vicesindaco di Nocera Inferiore), si concentra ora anche sugli altri impianti e siti avuti in gestione. Tra questi le ex discariche in località Sardone di Giffoni Valle Piana e in località Basso dell’Olmo nel comune di Campagna. Per entrambe Ecoambiente ha realizzato i progetti di fattibilità tecnica ed economica finalizzati alla messa in sicurezza, alla rinaturalizzazione dei siti e alla chiusura definitiva.
Per Sardone si tratta di un completamento per il quale si prevede una spesa complessiva (comprensiva di Iva) di circa 385 mila euro, mentre per Basso dell’Olmo il progetto è molto più consistente e la spesa prevista è di 5 milioni 790 mila euro. È previsto, infatti, una sorta di “cappotto” con diversi strati di terreni vegetali e la riprofilatura della discarica mediante l’utilizzo della frazione organica stabilizzata proveniente dal Tmb di Battipaglia, il cui impiego è autorizzato dalla Regione Campania (D.G.R.C. n. 693 del 30/10/2018) proprio per la coperture definitive e il restauro dei profili delle discariche. Entrambi I progetti sono stati consegnati all’Eda Salerno che ha già provveduto a trasmettere la richiesta dei due finanziamenti alla Regione Campania.

Fu realizzata in periodo emergenziale direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso i poteri attribuiti al sub commissario. Dal gennaio del 1998 al dicembre del 2000 accolse 286.897 tonnellate di rifiuti. Fu riaperta nel novembre del 2006 e fino a gennaio del 2007 vi furono sversate altre 119.414 tonnellate. A Sardone sono stati già svolti i lavori di riprofilatura della copertura superficiale della discarica e di miglioramento del sistema di regimentazione delle acque meteoriche; il biogas prodotto dalla degradazione anaerobica dei rifiuti, essendo poca la percentuale di metano, viene captato con dei pozzi e bruciato con una torcia. Il progetto elaborato da EcoAmbiente prevede che sulla discarica saranno eseguiti interventi di rivegetazione con inerbimento e piantumazione di specie vegetali autoctone. Previste, inoltre, opere di regimentazione delle acque, l’installazione di un sistema di videosorveglianza e di illuminazione con alimentazione fotovoltaica e l’installazione di prefabbricati adibiti ad uffici e servizi.

L’apertura fu autorizzata con ordinanza del commissario per l’emergenza rifiuti in Campania il 13 febbraio del 2004 e terminò l’attività il 13 gennaio del 2006. Ora è in fase di gestione post operativa, la cui durata è stimata in almeno 30 anni. In 23 mesi accolse ben 561.200 tonnellate di rifiuti urbani trattati con processi di triturazione e vagliatura. Come per quella di Sardone la gestione passò poi alla Provincia fino ad arrivare ad Ecoambiente Spa che si è vista confermare l’incarico anche dall’Eda Salerno subentrata alla Provincia. La discarica di Basso dell’Olmo ha una superficie di circa 30mila metri quadrati. Il progetto di fattibilità economica e tecnica finalizzato alla rinaturalizzazione del sito e alla chiusura definitiva della discarica prevede la rimozione dei teli e dei tubi, la riprofilatura della discarica con frazione organica stabilizzata proveniente dal Tmb di Battipaglia.
Il biostabilizzato, infatti, a differenza del compost non può essere utilizzato in agricoltura, ma si può prevedere il suo impiego, in coerenza con quanto dettato dalla Regione Campania (D.G.R.C. n. 693 del 30/10/2018) per la copertura definitiva e il restauro dei profili delle discariche. Per il “cappotto” a Basso dell’Olmo sono previsti diversi strati di terreni vegetali e di argille con funzione drenante, di griglie di rinforzo lungo le scarpate. La superficie sarà rinaturalizzata con semine di erbe. Le acque meteoriche saranno regimentate con la predisposizione di un sistema di raccolta, come pure i gas captati con i pozzi saranno poi inviati alla torcia, perché poveri di metano, per la termodistruzione. Previsti, infine, impianti per la videosorveglianza e illuminazione e l’installazione di segnaletica e di prefabbricati per uffici e servizi.
