Occorrono mesi anche se si rivolge ad altre strutture pubbliche nel Napoletano o Avellinese

Visite oculistiche impossibili fino all’anno prossimo in provincia di Salerno. Il Cup, il Centro unico per le prenotazioni dell’Asl Salerno, una delle più grandi d’Italia, a due pazienti ieri mattina ha comunica che non c’erano date disponibili nel Salernitano se non una sola per i prima di dicembre in una struttura dell’ASL nel Cilento.
I VIAGGI DELLA SALUTE
Per coloro che hanno bisogno di una visita agli occhi ci sono alcune date ad aprile in un laboratorio convenzionato a Napoli, pur se emergono dubbi per la validità in termini medico legale dei risultati. Oppure bisogna raggiungere il distretto sanitario di Avellino a giugno o l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi: per un paziente salernitano, soprattutto se anziano o giovane con problemi alla vista, diventa difficile potersi muovere e raggiungere posti così lontani. Senza contare, ancora, la necessità di un eventuale ritorno per visite di controllo a distanza di tempo.
Mancano, inoltre, la possibilità di effettuare visite non solo oculistiche, ma anche per quelle geriatriche (a Salerno città quasi un anno di attesa) e per l’Ortopedia si attendendo mesi. Non ci sono, in aggiunta, neurochirurghi che possono visitare a casa i pazienti anziani, con buona pace per la medicina a domicilio. E ancora i tempi di attesa per visite fisiatriche in città sono lunghi, si parla di mesi, ai quali aggiungere altri per iniziare le fisioterapie domiciliari. Difficoltà che si aggiungono ai noti problemi per effettuare analisi cliniche in alcuni periodo dell’anno, senza parlare poi per quelle legate ad altri accertamenti più specifici a partire dalle radiografie, le Tac e altra diagnostica.
LE SOLUZIONI: PAGARE O RIVOLGERSI AL PRONTO SOCCORSO
Per trovare una soluzione, ai paziente rimangono tre strade: le visite private o in Alpi nelle strutture pubbliche, con notevoli costi oppure rivolgersi al pronto soccorso. Per chi soffre di una malattia cronica significa, nei primi due casi, un esborso notevole di denaro che spesso non ci si può permettere e così la medicina diventa un bene di lusso di cui fare a meno, per molti pensionati ma anche per molti che hanno uno stipendio ordinario. Con la terza soluzione, quella più economica del ricorso al pronto soccorso, si ingolfano le strutture, si rallenta la macchina dell’emergenza e i pazienti rischiano di rimanere in attesa anche per giorni per essere visitati.
L’Asl Salerno è impegnata in prima linea nel ridurre le liste d’attesa, ma i medici specialisti scarseggiano e non è facile assicurare visite in tempi brevi, così come anche analisi cliniche e laboratoristiche con particolare tempestività, visto anche il loro alto costo.
Il problema principale risale alla mancata corresponsione dei finanziamenti nazionali secondo le esigenze e i diritti dei cittadini campani, riducendo notevolmente l’operatività della Regione e delle strutture periferiche. Pochi soldi, strutture affollate, carichi di lavoro ingenti e aumenta la fuga dei medici e infermieri verso la sanità privata o straniera, con il conseguenziale depauperamenti di quella pubblica italiana.




