Truffe tra ritorni e nuove tecniche aumentano le vittime, non solo tra gli anziani

Calata l’età dei raggirati. I giovani e le insidie tecnologiche

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Truffatori scatenati a Salerno con telefonate o via email destinati quasi sempre ad anziani ma negli ultimi tempi le vittime sono anche under 40 con il sistema del pos portatile.

LE VITTIME
A venire derubati, infatti, con messaggi e chiamate sono i titolari di un conto corrente. Sono proprio i giovani i bersagli migliori che si trovano i conto correnti bloccati o svaligiati dopo aver avuto un sms che chiede ripetutamente di chiamare un numero di telefono (il più delle volte con un prefisso che ricorda quello di Milano o di Roma o di altre città notoriamente sede di istituti di credito).
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L’ONLINE
La vittima viene attirata da messaggi che li avvertono di essere stati vittime di furti online o che erano state clonate le carte di credito, con l’obiettivo farsi consegnare i codici d’accesso ed evirare che i furti continuino. Sono talmente bravi a fingersi funzionari di banca con sms o email inviati fintamente dagli stessi numero della propria banca o con chiamate o video chiamare che la vittima si fida e fornisce i propri codici di accesso. I truffatori sfruttano carte di credito rubate durante le spedizioni postali o clonate anche mentre si effettuano gli acquisti, da ultimo perfino con una sorta di pos portatile che ruba i codici di accesso mentre si effettua un acquisto da un ignaro esercente.
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LE ESTORSIONI
E ancora ci sono le estorsioni seguite alle truffe con minacce di rilevare chissà quali segreti o di bloccare i conti correnti se non si paga un riscatto in bitcoin. Email vengono addirittura inviate da fittizi account che ricordano a uffici o indirizzi dei carabinieri o di altre forze dell’ordine che comunicano l’aver commesso dei reati e di essere soggetti a indagine, come avvenuto ultimamente con un fasullo indirizzo dei militare del comando provinciale di Salerno: desiderosi di chiarire subito il problema giudiziario, si inviano codici di accesso al proprio conto corrente.

C’è poi, la classica telefonata che si riceve da quello che si presente come parente che chiede aiuto alla nonna o alla zia per evitare problemi giudiziari o di mancato pagamento. Telefonate che arrivano, e in questo periodo sono molte le vittime di Salerno, da finti nipoti, da sedicenti carabinieri, poliziotti, finanzieri avvocati o addetti della banca o della posta che chiedono soldi per evitare guai seri ai congiunti per presunti incidenti stradali o altri reati.

LA RESISTENZA
Per fortuna, le continua segnalazioni da parte della stampa su questi raggiri sta cominciando a evitarli: «Vedi che sono di Napoli anche io. Proprio a me mi vuoi truffare? E poi sei cascato male: non tengo denari», ha risposto una signora di Fratte. Ovviamente la telefonata del truffatore cade subito e si dissolve il figlio, il nipote, il maresciallo e così via.

Un’altra vittima, residente a Pastena, ha risposto: «Vieni, vieni. Ti aspetto, mandatemi qualcuno di fiducia che gli do i soldi e i preziosi. Vi aspetto». Vista la facilità con la quale l’anziana si era detta disponibile, il truffatore ha intuito che qualcosa non andava e ha chiuso la telefonata. La vittima, infatti, col il telefono di casa rispondeva al malvivente facendo finta di cadere nella sua trappola e contemporaneamente con il cellulare chiamava le forze dell’ordine per denunciare il tentativo di truffa, cercando di continuare la conversazione quanto più a lungo possibile per consentire a Polizia o Carabinieri di arrivare sotto casa e arrestare il malvivente.

GLI INTRAMONTABILI
Non tramontato, inoltre, i finti corrieri che arrivano a casa e si fanno pagare le consegne di computer o altri beni per miglia e miglia di euro. In tutti questi casi è sembra meglio chiamare a telefono il 112 e segnalare l’accaduto all’operatore delle forze dell’ordine che saprà consigliare al meglio la vittima per evitare il raggiro.

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