Russo ucciso da 15 coltellate, Sirica si fa fotografare in carcere con il fratello

Domani i funerali del panettiere. Indagine nel penitenziario


Sono quindici le coltellate con cui è stato ucciso martedì della scorsa settimana il panettiere Gaetano Russo. Il 34enne indagato Andrea Sirica del suo omicidio, intanto, si fa fotografare in carcere con il fratello Daniele, detenuto nello stesso penitenziario.

LA FOTO CHOC
La foto diffusa è stata denunciata dal parlamentare Francesco Emilio Borrelli di Avs, con la frase: «Non ci sono parole. Direttamente dal carcere insieme al fratello, dopo l’omicidio al panettiere Gaetano Russo». Daniele Sirica (sinistra nella foto) si trova, come il fratello Andrea (a destra nella foto) , in una cella dell’istituto di Fuorni, dove era finito nei mesi scorsi dopo un arresto per detenzione di sostanze stupefacenti. Il fatto che i due fratelli stessero insieme potrebbe attenere anche alla necessita di mantenere calmo Andrea Sirica. Quello che meraviglia non è solo il possesso di un telefono cellulare, ma anche la sfacciataggine con cui è stata diffusa la foto. Un episodio che rischia di peggiorare la già grave posizione dell’indagato per omicidio e che potrebbe portare anche a un’inchiesta interna al penitenziario salernitano.
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L’AUTOPSIA
Dopo tre ore di esame autoptico sul cadavere del 61enne salumiere e panettiere di piazza Sabotino a Sarno, il medico legale Francesca Consalvo, consulente della Procura di Nocera Inferiore, alla presenza anche del professor Antonio Mirabella su incarico della parte civile, sono stati contati una quindicina di coltellate sferrate al povero Gaetano, nove delle quali risultati letali.

LE COLTELLATE
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La vittima è deceduta praticamente sul colpo e al momento non ho ancora accertato se sia riuscito neanche a difendersi. In pratica, sembra che il 61enne proprietario dello storico locale sarnese non abbia avuto nemmeno il tempo di difendersi che l’indagato, armatosi di un coltello trovato sul banco della stessa attività commerciale, gli ha sferrato la serie di fendenti, molti dei quali mortali, quasi tutti all’addome.

MORTO SENZA POTERSI DIFENDERE
Per Russo, quindi, non c’è stato nulla da fare: è morto sotto gli occhi della 19enne figlia Cristina, che poco prima aveva aperto la porta a quello che sarebbe stato l’assassino del padre senza saperne le intenzioni. Altro consulente della procura, esperta tossicologa, dovrà verificare le condizioni in cui il 34enne indagato di omicidio si trovava al momento dell’assassino.

LE INDAGINI
Sirica si è avvalso della facoltà di non rispondere all’udienza di convalida del suo arresto, con la promessa di chiedere di essere interrogato dal Pm. Il suo arresto riguarda le ipotesi di omicidio pluriaggravato dai motivi abbietti e futili e dalla crudeltà. Sirica è anche sottoposto a indagine per resistenze e lesioni a pubblico ufficiale, avendo colpito due agenti della polizia di stato intervenuti per portarlo fuori dalla salumeria di Sarno dove si era consumato l’assassinio.

Da accertare, inoltre, la natura degli spari subito dopo l’uscita di Sirica dal locale che sembrano essere stati esplosi da una pistola a piombini, ma è tutto da appurare nel prosieguo delle indagini del commissariato di polizia di Sarno e dal pm Federica Loconte della procura di Nocera Inferiore.
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I FUNERALI
La cerimonia funebre si svolgerà al duomo di Episcopio a Sarno, mercoledì alle ore 15: la salma sarà portata a piazza Sabotino per chi vorrò rendere omaggio al 61enne panettiere. Domenica scorsa, in occasione di Sarnese-Ferrandina, è stato osservato un minuto di raccoglimento in occasione del match e i familiari sono stati omaggiati di fiori da parte della società del presidente Aniello Pappacena e di una maglia granata con la scritta n. 1 Gaetano. I tifosi della Sarnese hanno affisso uno striscione con la scritta “Gaetano vive” in piazza Sabotino.

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