Ci sono sogni che nascono in silenzio, tra tasti di pianoforte e notti passate a studiare

Ci sono talenti che crescono lontano dai riflettori, ma con una luce dentro impossibile da spegnere.
Mattia Villano, in arte Noya, compirà 23 anni ad aprile. È originario di Roccapiemonte ed è già il più giovane producer nella storia del Festival di Sanremo. Un traguardo straordinario per un ragazzo che ha fatto della musica non solo una passione, ma una missione di vita.
Diplomato al Conservatorio di Salerno in composizione elettroacustica a soli 21 anni, con anni di studio tra pianoforte e violino, Mattia unisce disciplina e creatività, rigore e modernità. La sua firma è nel brano “Poesie clandestine” di LDA e Aka 7even presentato a Sanremo, ma anche in importanti collaborazioni con artisti della nuova scena musicale italiana.
Dietro ogni successo ci sono sacrifici, determinazione, studio costante. Ma soprattutto c’è il coraggio di credere nei propri sogni, anche quando sembrano più grandi del luogo da cui si parte.
E oggi Roccapiemonte può guardarlo con orgoglio. Perché quando un giovane del nostro territorio arriva sul palco più importante della musica italiana, non è solo una vittoria personale: è un messaggio potente per tutti i ragazzi che sognano. I sogni non hanno confini. E quando l’arte scorre nelle vene, il mondo prima o poi se ne accorge.



