La parola degli esperti

Per il bimbo di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli, non ci sono più speranze. Per i medici il cervello è compromesso e il paziente è in coma. Sarà accompagnato al fine vita in sedazione compassionevole. Ad annunciarlo il deputato Francesco Emilio Borrelli sui social.
La mamma a Sky TG24: «Le condizioni sono critiche, ma finché respira non posso perdere la speranza». Questa sera una messa per il piccolo Domenico che ha raccolta la famiglia e tantissimi altre persone sconvolte dall’idea che per il bimbo non si possa fare nulla, dopo l’errore di aver trapiantato un cuore danneggiato impiantato il 23 dicembre scorso.
La funzione è stata tenuta nel Duomo di Nola, città del piccolo Domenico, alla quale ha preso parte anche a mamma e lo stesso Borrelli.
L’Italia intera si ferma attonita è in preghiera come continua a fare la mamma con l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia e tantissime persone in questo momento tragico
Intanto procedono le inchieste sull’ospedale Monaldi che ha trasferito l’organo danneggiato probabilmente a causa dell’uso del ghiaccio sintetico in un contenitore non idoneo che potrebbe allargarsi anche ai sanitari di Bolzano da dove proveniva il cuore trapiantato. Al momento sono indagate per lesioni colpose gravi sei persone, tra medici e paramedici, ma il numero potrebbe aumentare con l’estensione dell’indagine anche a Bolzano.
IL SUPER ESPERTO
«Non sarebbe sopravvissuto all’intervento per un nuovo trapianto di cuore». Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, è uno dei membri del comitato di esperti che si è espresso negativamente in merito alla possibilità di un nuovo intervento per il bambino di due anni ricoverato al Monaldi di Napoli.
«La scorsa notte si è verificata una crisi settica. C’è un’insufficienza multiorgano e una piccola emorragia cerebrale che rende l’ipotesi di un intervento non percorribile» spiega il professor Carlo Pace Napoleone.
«Le condizioni del bambino sono troppo gravi e per questo la nostra valutazione finale lo ha indicato come non idoneo a ricevere il nuovo cuore», ha detto Pace Napoleone
«Abbiamo valutato le analisi, abbiamo condotto test, effettuato ecografia e tac e quello che abbiamo visto è una situazione gravemente compromessa – racconta Pace Napoleone -. La scorsa notte si è verificata una crisi settica. C’è un’insufficienza multiorgano e una piccola emorragia cerebrale che rende l’ipotesi di un intervento non percorribile. Il cuore messo in stan-by in attesa della nostra valutazione andrà a un altro bambino.






