L’inchiesta potrebbe allargarsi dopo le dichiarazioni della figlia della vittima. Oggi una fiaccolata in ricordo di Gaetano

Si è avvalso della facoltà di rispondere Andrea Sirica, il 34enne arrestato per l’omicidio di Gaetano Russo all’interno del sua salumeria-panificio in piazza Sabotino nel centro storico di Sarno. Lunedì l’autopsia sul cadavere della vittima per stabilire il numero delle coltellate inferte da Sirica.
LE ULTERIORI INDAGINI
Al Tg1, Cristina Russo, figlia di Gaetano, ha dichiarato martedì notte il 34enne avrebbe cercato di uccidere anche lei e la mamma oltre al padre. Dichiarazioni che potrebbero far allargare l’inchiesta cn nuove imputazioni. Un omicidio commesso lucidamente, racconta la figlia.
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La Città oggi in edicola ha riportato le attuali ipotesi di reato di cui risponde Sirica: omicidio aggravato per aver agito con particolare crudeltà, per motivi abietti o futili e approfittando della minorata difesa. L’indagato è sotto inchiesta anche per resistenza a pubblico ufficiale al momento dell’arresto, quando gli agenti hanno dovuto sfondare la porta di accesso al locale di piazza Sabotino, nel centro storico, per arrestarlo, essendosi barricato all’interno del locale. Ipotesi di reato che davanti alla corte d’Assise prevedono una condanna all’ergastolo. L’avvocato Giovanni Annunziata, che assiste i familiari, ha parlato anche dell’esame della telecamere interne al locale.
IL LINCIAGGIO E I COLPI DI ARMA DA FUOCO
Oltre al tentativo di linciaggio di Sirica ormai bloccata della polizia di stato e un carabiniere sarebbero stati esplosi due colpi che sembrano di provenire da arma da fuoco che non sarebbero arrivati a segno.
LA FIACCOLATA
Stasera organizzata una fiaccolata a Sarno in ricordo di Gaetano Russo.



