L’incidente sul lavoro ha stroncato la vita del 24enne di Sarno. Oggi il conferimento incarico per l’autopsia

Sono quattro gli indagati per la morte del 24enne dipendente della Vienna Trasporti Carlo Albero di Sarno.
A finire sotto inchiesta della procura nocerina sono il 41enne conducente del camion che all’interno della officina della ditta di via Fiano a Nocera Inferiore, intorno alle 10.30 di lunedì mattina, ha urtato un’altra motrice ferma causandone un movimento in avanti e lo schiacciamento del 24enne sarnese.
Oltre al conducente del veicolo, originario di Nocera Inferiore, trovato lunedì mattina sotto choc dai carabinieri del Reparto territoriale, sono stati iscritti nel registro degli indagati anche il legale rappresentante della ditta, il custode giudiziario e il responsabile della sicurezza sul lavoro.
IL SEQUESTRO DEL 2021
Va ricordato che la Vienna trasporti è una cooperativa che nel 2021 è stata posta sotto sequestrato nell’ambito di un’indagine condotta dal procura di Bologna per reati finanziari, che ha nominato dei professionisti ai verti aziendali Sotto indagine anche la cooperativa Vienna Trasporti.
L’INCHIESTA
A condurre le indagini è il sostituto procuratore Gianluca Caputo della procura di Nocera Inferiore che sta raccogliendo i resoconti dei carabinieri al comando dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, dello Spisal (il servizio specializzato dell’ASL Salerno nelle indagini sugli infortuni sul lavoro) e dei vigili del fuoco oltre a quello del medico legale e all’esame delle registrazioni delle telecamere interne alla ditta per avere un quadro più chiaro di quanto avvenuto. Saranno ascoltati anche nei prossimi giorni gli eventuali testimoni del incidente sul lavoro.
L’AUTOPSIA
Oggi sarà conferito l’incarico dalla Procura nocerina per l’autopsia sul cadavere di Carmine Albero, che sarà probabilmente eseguita in giornata. Con l’ipotesi di omicidio colposo, i quattro indagati potranno eventualmente nominare propri consulenti di parte.
Bisognerà accertare anche se il 24enne dipendente di Sarno avesse la formazione idonea per operare all’interno dell’officina dove si muovevano mezzi pesanti, visto che era stato assunto da appena un mese. La storia di Carmine Albero ha commosso l’opinione pubblica non solo della sua città.
LE PASSIONI
Appassionato di canto e di musica, in particolare della batteria, con i soldi del lavoro voleva pagarsi le lezioni al conservatorio.
Alla passione della musica univa anche quella per la politica, tanto da essere uno dei punti di riferimento dei giovani di Forza Italia a Sarno.
Unanime il cordoglio a partire dal sindaco di Sarno, Francesco Squillante, ma anche dei rappresentanti di Forza Italia come di altri partiti.
I SINDACATI
In un documento la Cgil e della Filt ha espresso il cordoglio per il decesso ed è stata ribadita la necessità di una presa di posizione netta e senza ambiguità sul modello organizzativo che governa il settore della logistica e dell’autotrasporto.
«Siamo di fronte all’ennesima tragedia che richiama criticità strutturali ormai evidenti: appalti e subappalti a cascata, compressione dei costi, saturazione dei tempi di consegna e pressione costante sui lavoratori delineano un sistema che produce dumping contrattuale, precarizzazione e un progressivo abbassamento dei livelli di sicurezza – si legge nel documento -. Nei piazzali logistici, nelle aree di carico e scarico, nei depositi e nei centri intermodali, la compresenza di mezzi pesanti e lavoratori a terra impone protocolli stringenti, separazione fisica dei flussi, dispositivi tecnologici di prevenzione, segnaletica adeguata, formazione continua e una chiara attribuzione delle responsabilità lungo tutta la catena degli appalti. Non è più tollerabile che la sicurezza venga subordinata alla produttività».
I sindacato ricordano che «va posta particolare attenzione anche al rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dal Regolamento (CE) n. 561/2006. In troppi contesti si registrano forzature e pressioni che portano al superamento dei limiti europei. La stanchezza rappresenta un fattore di rischio strutturale che incide direttamente sulla sicurezza, soprattutto nelle manovre in spazi ristretti come i piazzali aziendali.
Le organizzazioni sindacali chiedono un rafforzamento immediato dei controlli ispettivi, l’estensione della responsabilità solidale lungo tutta la filiera, la piena applicazione dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi, la tracciabilità degli appalti, il contrasto al lavoro grigio e irregolare e un sistema sanzionatorio realmente efficace per chi viola le norme su orari e sicurezza».
«Non possiamo continuare a commentare tragedie come se fossero fatalità» – dichiara Antonio Apadula, Segretario Generale della CGIL Salerno – «Il modello organizzativo della logistica, fondato su appalti a cascata e competizione al ribasso, scarica sui lavoratori il peso dei margini di profitto. La sicurezza non può essere una variabile dipendente dalla produttività».
«Nel settore della logistica e dell’autotrasporto – afferma Gerardo Arpino, Segretario Generale della FILT CGIL Salerno – registriamo quotidianamente criticità legate all’organizzazione dei turni, alla gestione degli appalti e al rispetto effettivo delle normative sui tempi di guida e di riposo. Non bastano interventi emergenziali dopo ogni tragedia: occorre una riforma profonda della filiera che metta al centro salute e sicurezza».
«Il lavoro non può essere un terreno di sacrificio» – concludono congiuntamente CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno – «La vita delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima di ogni consegna, prima di ogni cronoprogramma, prima di ogni bilancio. Su questo continueremo a mobilitarci, senza arretrare di un millimetro».






