Presidente il professor Giovanni D’Alessandro

Costituito a Nocera Inferiore un nuovo comitato contro la riforma Meloni-Nordio della Giustizia. A promuoverlo il gruppo consiliare Civica in Rete, costruito da consiglieri comunali Antonio Romano, Antonio Iannello e Giovanni D’Alessandro.
Sarà presieduta dal costituzionalista Giovanni D’Alessandro, docente universitario e componente del comitato scientifico nazionale del No al referendum sulla giustizia.
COMUNICATO STAMPA
Il gruppo consiliare “Progetto civico – Civiche in Rete”, costituito a Nocera Inferiore dai consiglieri comunali Giovanni D’Alessandro, Antonio Iannello e Antonio Romano, promuove la costituzione del Comitato locale “Rete civica” per la difesa della Costituzione e per il NO al referendum costituzionale sulla magistratura, che sarà presieduto dal prof. D’Alessandro.
Nel quadro delle iniziative delle forze progressiste e moderate aderenti al “campo largo”, la costituzione di un comitato locale per il NO al referendum che si voterà i prossimi 22 e 23 marzo appare necessario per divulgare in maniera capillare e non demagogica le ragioni giuridiche e politiche che devono indurre gli elettori italiani, in generale, e dell’Agro nocerino-sarnese, in particolare, a opporsi all’approvazione di una legge di revisione costituzionale che indebolisce la magistratura nei confronti delle maggioranze parlamentari che, volta a volta, sostengono i diversi Governi, alterando quell’equilibrio voluto dai nostri Padri costituenti nel 1947.
La separazione delle carriere, già di fatto vigente nel nostro ordinamento a seguito dell’entrata in vigore della legge c.d. “Cartabia”, non è certo il cuore della revisione prevista dalla legge Meloni-Nordio, che ha come scopo principale lo smembramento dell’organo di autogoverno della magistratura in tre tronconi eletti con un sorteggio ineguale per i membri togati e quelli laici. In tal modo incrinando i principi costituzionali di unità dell’ordine giudiziario e di autonomia e indipendenza dei giudici e dei pubblici ministeri.
Tutto ciò mina irreparabilmente lo Stato di diritto scolpito nella Costituzione repubblicana, con grave danno per la garanzia dei diritti di tutti, che saranno sottoposti a una giustizia meno “giusta” e più influenzabile dalla politica dei partiti di governo.
Il Comitato, pertanto, promuoverà iniziative di confronto e dibattito su tutto il territorio dell’Agro nocerino-sarnese in maniera da sensibilizzare la popolazione sulle criticità, i difetti e le conseguenze negative dell’eventuale approvazione referendaria della legge Meloni-Nordio, utilizzando sempre un linguaggio comunicativo continente e rigoroso, che si attenga al testo della riforma e non a fantasiose chimere quali il miglioramento dell’efficienza della giustizia, la velocizzazione dei processi, l’efficientizzazione degli uffici giudiziari, che proprio questa riforma non è in grado di realizzare.
Il gruppo consiliare “Progetto civico – Civiche in Rete”, poiché si tratta della modifica della Costituzione repubblicana, ritiene che l’esigenza di un comitato locale per il NO sia ancora più pressante per fornire agli elettori le informazioni corrette e complete che consentano di esprimere un voto consapevole su una riforma così decisiva per l’equilibrio dei poteri tra magistratura e politica, e in fondo per il futuro della nostra democrazia e dei nostri diritti.





