Lutto a Nocera Inferiore, é morto l’avvocato Dario D’Alessio

Avrebbe compiuto 64 anni il prossimo 1 aprile, stroncato da un infarto

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Lutto a Nocera Inferiore, per l’improvvisa scomparsa dell’avvocato Dario D’Alessio, stroncato questa mattina da un infarto fulminante all’interno della sua abitazione.

64 il prossimo 1 aprile, era titolare di un noto studio legale presso il quale si sono formati tanti avvocati del foro nocerino tra cui anche l’attuale sindaco Paolo De Maio.

IL RICORDO DEL REGISTA RAI NELLO PEPE
ricordo-di-nello-pepeHo perso un amico. Ho perso un fratello. Non solo un grande avvocato, ma un ragazzo solare, di quelli che entrano in una stanza e senza fare rumore la riempiono di luce. Abbiamo condiviso gli anni più belli, quelli spensierati, rumorosi, vivi. Le risate, i sogni, le notti a Radio Erta, noi due, DJ convinti che la vita dovesse essere solo musica e voglia di andare avanti.

Al telefono pochi giorni fa, come sempre, a sfottermi, con quella ironia che sapeva alleggerire tutto. Mi mancheranno i tuoi messaggi, i complimenti che mi facevi per il mio lavoro. Mi mancherà il tuo modo di esserci. Mi mancherai tu…E insieme a te mi mancherà un pezzo degli anni più belli della nostra gioventù. Ma so che da qualche parte, ti ripigliò e ti troverò a sfottermi con il tuo sorriso. Ciao Dario, amico mio caro.

UN AMICO… DINO APUZZOdino-apuzzo1
“Ricorderò sempre te,Dario con immenso affetto e stima”.
Ciao amico mio R.i.p.

IL RICORDO DEL SINDACO PAOLO DE MAIO
dario-dalessio-paolo-de-maio-rtaliveA Dario.
Mi hai accolto nel 2001 nel tuo studio per fare pratica, in un momento difficile della mia vita, avevo perso improvvisamente mio padre e avevo conseguito la laurea con tutta calma, quasi in punta di piedi.
Dopo l’università, per anni ti ho accompagnato quasi tutti i giorni, concedendoti solo mezz’ora di pausa pranzo, quando non restavo a casa con te e la tua famiglia, con i ragazzi pronti a prenderci in giro per ogni cosa.
Avevi una scrittura unica e inconfondibile, padronanza nei rapporti con i clienti e grande reattività in udienza.
Dalle mie prime esperienze in politica, seppur da lontano, mi seguivi passo passo fino a essere fiero dell’uomo che ero diventato e del Sindaco eletto.
Sei stato più di un fratello, quasi un padre, che ho perso troppo presto, come te.
Alla dolce MariaPia, ai cari Peppe, Checca e Lia, a Maurizio e Ivo, un caro e sincero abbraccio.

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