Si conclude nel peggiore dei modi la tragedia del trapianto fallito al Monaldi a Napoli

«È deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche». Con questa comunicato è stato ufficialmente annunciato il decesso del piccolo Domenico ha smesso di soffrire. Questa notte il bimbo di due anni di Nola non ce l’ha fatta. L’Italia è pervasa da un senso di sconforto per l’epilogo, prevedibile e previsto, del piccolo trapiantato all’ospedale Monaldi di Napoli. Un dramma legata al trapianto di un cuore danneggiato durante il trasporto da Bolzano al plesso ospedaliero dei Colli, dalla giaccio secco impropriamente utilizzato al posto del ghiaccio normale.
Il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, è arrivato in mattinata in ospedale in preghiera al fianco della madre e ha somministrato al piccolo Domenico l’estrema unzione.
Al capezzale del bimbo ci sono i genitori, mamma Patrizia e papà Antonio, distrutti dal dolore convocati poco prima dell’alba in ospedale per un ulteriore aggravamento delle condizioni del piccolo, al quale sono stati sospesi i percorsi di cura condivisa per aumentare il livello di sedazione.
L’ANNUNCIO DELL’AZIENDA DEI COLLI
«Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore».
UNA FONDAZIONE IN NOME DEL PICCOLO DOMENICO
La mamma del piccolo ha deciso di creare una fondazione in ricordo di Domenico per aiutare i bambini che necessitano di un trapianto di cuore e le vittime della malasanità.




