Fondi per opere a rischio a Roccapiemonte: «L’opposizione sa leggere»

Dopo la denuncia della minoranza consiliare sui finanziamenti in pericolo a causa delle revoche delle procedure di appalto per opere pubbliche disposte dall’amministrazione Pagano, erano arrivate la replica del sindaco che accusava i quattro consiglieri di non saper leggere le “carte” dell’Ente: ora arriva la risposta dei consiglieri

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Comunicato Stampa
Roccapiemonte: L’opposizione sa leggere benissimo. Ed è proprio questo il problema.

La  replica  dopo le accuse del sindaco Pagano, che rispetto alle gare revocate in autotutela e la denuncia del gruppo di minoranza ha sostenuto che l’opposizione “non sa leggere gli atti”, per giunta copiando di sana pianta il post social di un tecnico vicino alla maggioranza. «Niente di più falso. Noi leggiamo. E leggendo emergono fatti, responsabilità e ritardi che nessuna propaganda social può nascondere-affermano nella nota i consiglieri di minoranza Giuseppe Ciancio, Pina Polichetti, Giovanni Adinolfi e Luisa Trezza.

Il Comune di Roccapiemonte ottiene i finanziamenti per la progettazione degli interventi di rigenerazione urbana nel 2022,oltre tre anni fa-ricordano i consiglieri-eppure solo dopo due anni, nel  2025, l’amministrazione avvia le  tre procedure di gara. Specifichiamo, inoltre,che le gare annullate vengono redatte dall’Ente ed inviate alla CUC Sele-Picentini unicamente per la pubblicazione.
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Il 12 marzo 2025, quasi due anni e mezzo dopo l’ottenimento del finanziamento ,le gare per la progettazione vengono finalmente pubblicate. Il 16 aprile 2025 il Consiglio Nazionale degli Ingegneri chiede la sospensione delle gare per il mancato rispetto dei minimi tariffari e per altre criticità. Il 29 maggio 2025  il RUP, dirigente dell’area tecnica del Comune di Roccapiemonte,chiede un parere legale interno. Il 30 giugno 2025 l’area legale comunale  sollecita l’annullamento e la ripubblicazione delle gare. Solo il 31 gennaio 2026, dopo quasi dieci mesi dalla sospensione, i bandi vengono annullati in autotutela.
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Quasi tre anni dall’ottenimento dei fondi e altri dieci mesi persi tra sospensioni, pareri e inerzia, come la chiama questa fase il sindaco???

Intanto il 2026 è l’anno limite per completare e rendicontare gli interventi finanziati. I tempi tecnici per pubblicazione, affidamento, progettazione ed esecuzione sono stringenti. I cittadini hanno diritto a sapere se i 12 milioni di euro destinati alle opere siano ancora garantiti e se i 679.000 euro per la progettazione rischino di andare perduti. Non si possono perdere quasi quattro anni e far finta che nulla sia accaduto- dichiarano ancora i consiglieri. Non siamo noi a non sapere leggere. È chi governa che non sa amministrare.

Il Sindaco attacca l’opposizione, tentando di spostare l’attenzione dal merito alla forma. Ma noi leggiamo. E leggendo emergono responsabilità politiche precise e innegabili. Dov’era la giunta in questi quasi quattro anni? Dov’era la maggioranza mentre il tempo scorreva? Chi governa deve intervenire. Pretendere efficienza. Vigilare. Se non lo fa, la responsabilità è politica – ribadiscono ancora i quattro consiglieri comunali di opposizione -.

Per questo reiteriamo con forza la nostra richiesta: dimettetevi!

E aggiungiamo, con la massima chiarezza: restituite i nove anni di indennità percepite senza aver prodotto alcun beneficio concreto e strutturale per Roccapiemonte e chiedete scusa ai cittadini. Non è una provocazione. È rispetto per la comunità. Roccapiemonte merita competenza, trasparenza e risultati. Non scuse. Non polemiche. Non scaricabarile. Noi continueremo a leggere gli atti. Perché controllare non è un’offesa. È un dovere verso la città» – concludono i consiglieri comunali Pina Polichetti, Giuseppe Ciancio,Giovanni Adinolfi e Luisa Trezza -.

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