Velardo nuovo segretario (di mediazione) del Pd cittadino

Si apre una nuova stagione


Nel Pd di Scafati si respira aria di ripartenza con l’elezione al congresso cittadino di Francesco Velardo (nella foto) . Dopo un’intensa fase elettorale, segnata da divisioni interne, i Dem provano a ricompattarsi, valorizzando il buon risultato ottenuto dal centro‑sinistra a Palazzo Santa Lucia, aperta una nuova stagione politica.

L’elezione di Francesco Velardo a segretario cittadino rappresenta uno snodo cruciale. Agronomo classe 1991, attivo da anni nell’associazionismo e nel Forum dei Giovani, Velardo è ormai una figura centrale nel panorama progressista scafatese. Da diverse tornate è recordman di preferenze nel centro‑sinistra, un dato che conferma la sua capacità di attrarre consenso e di parlare a mondi diversi. Dal 2023 siede in Consiglio comunale come esponente dell’opposizione, distinguendosi per un approccio equilibrato e dialogante.

La sua elezione segna un cambio di passo importante: Velardo è riuscito a proporsi come punto di sintesi tra le due anime del Pd, quella più vicina all’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e quella critica verso la linea regionale. Una mediazione necessaria dopo le tensioni esplose durante le regionali, quando la scelta di Michele Grimaldi di sostenere Luca Cascone — consigliere regionale uscente ed esponente deluchiano di riferimento — aveva creato malumori.

A pesare, soprattutto, è stata la presenza costante nella campagna elettorale di Gennaro Avagnano, consigliere comunale di maggioranza dell’amministrazione Aliberti. Una vicinanza politica inattesa, considerando anni di contrapposizioni, accuse reciproche e scontri duri tra le due aree. Molti iscritti Dem non hanno compreso come un esponente del Pd potesse ritrovarsi fianco a fianco con figure simbolo della maggioranza di centro‑destra, contribuendo così a indebolire la credibilità del partito.
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Ora, però, lo scenario è cambiato. Con Velardo alla guida, il PD di Scafati guarda avanti con l’obiettivo di ricostruire un centro‑sinistra ampio e competitivo, anche alla luce del fatto che l’amministrazione Aliberti appare politicamente in bilico. È un momento decisivo: il partito deve capire come ripartire, come ricucire le fratture interne e come tornare a essere un punto di riferimento per l’elettorato progressista.

In questa prospettiva, Velardo dovrà dialogare non solo dentro il Pd, ma anche con gli altri rappresentanti del centro‑sinistra, a partire da Ignazio Tafuro e Francesco Carotenuto, in vista delle prossime amministrative. La sfida sarà costruire un progetto credibile, unitario e capace di offrire alla città un’alternativa solida. La strada è complessa, ma ora il PD scafatese sembra avere una direzione chiara e condivisa in vista delle possibili elezioni anticipate in arrivo in città.

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