Sistema Salerno, condannato Zoccola e assolto Nino Savastano

La procura aveva chiesto per entrambi la condanna e dopo l’arresto per i due indagati


Fiorenzo Zoccola (a destra nella foto) condannato a due anni di reclusione e assolto dalle principali accuse, completa assoluzione per Giovanni Savastano (a sinistra nella foto). Finisce per una il cosiddetto ras delle cooperative con una condanne minima il processo che lo vedeva accusato di turbativa d’asta per le proroghe dell’affidamento della manutenzione del verde pubblico (è stato condannato solo per quelle relative ai bandi) ma assolto dall’imputazione di corruzione. Assolto da tutti l’ex consigliere comunale ed ex consigliere regionale Giovanni (detto Nino) Savastano.
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LE RICHIESTE DELLA PROCURA
I pm Guglielmo Valenti e Elena Cosentino al termine delle requisitoria per il cosiddetto sistema Salerno avevano chiesto la condanna di Fiorenzo Zoccola, soprannominato Vittorio, e del consigliere regionale Giovanni Savastano nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione elettorale e turbativa nella scelta del contraente per la manutenzione de verde pubblico.
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La richiesta era stata per una condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione chiesti per il ras delle cooperative (a lui si riferirebbero una decina di coop), Zoccola e 4 anni e un mese per Nino Savastano. L’inchiesta riguarda l’affidamento della manutenzione del verde pubblico dal 2003 in poi anche se in particolare tra il 2019 e il 2021, data delle elezioni. A gennaio s’inizia con le arringhe difensive dei due imputati.

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