Dichiarati inammissibili i ricorsi dopo il patteggiamento in appello per l’assalto al bus e i disordini del gennaio 2023

La Cassazione respinge il ricorso presentato da tre dei 12 indagati per gli scontri tra tifosi della Paganese e della Casertana, all’incrocio tra Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino. Gli scontri tra le due tifoserie risalgono al 22 gennaio del 2023 e culminarono nell’incendio del pullman dei supporter ospiti. La Corte di Cassazione ha giudicando inammissibili i ricorsi di 3 difensori di imputati che hanno beneficiato della pena concordata davanti ai giudici salernitani di secondo grado.
LE ACCUSE
A vario titolo per oltre una ventina di imputati, le accuse andavano dalla devastazione al possesso e lancio di oggetti pericolosi, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Gli incidenti si registrarono tra via Ugo Foscolo di Sant’Egidio del Monte Albino e via Sorvello di Pagani, provocando il ferimento di un carabiniere, la distruzione di uno dei bus che trasportava gli ospiti (incendiato per via di un fumogeno lanciato dalla strada), danni a decine di auto, così come ad un’abitazione e un negozio. L’intervento delle forze di polizia aveva evitato che avvenisse una strage, la successiva attività investigativa aveva poi permesso di identificare gli autori delle azioni criminose dalle quali erano scaturite gli scontri.
In tutto furono scovati, grazie a testimonianze e immagini di videosorveglianza e processati 21 giovani ultras, di cui 11 avevano patteggiato, altri 8 avevano terminato il giudizio di secondo grado con relative condanne e pene concordate: di quegli otto, 3 verdetti sono diventati definitivi su decisione della Cassazione che ha giudicato inammissibili i ricorsi presentati dai rispettivi dei legali.

