San Marzano, Andrea Annunziata non rinuncia all’indennità di sindaco

L’attacco:«Magari facesse qualcosa»

telegram-rtalive-qr-code
Le promesse elettorali vengono fatte per essere disattese. È questo che in tanti cittadini pensano. E come diceva Giulio Andreotti «A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca» tanto sta che Andrea Annunziata, sindaco di San Marzano sul Sarno, non appena terminato il mandato da presidente prima e poi da commissario dell’Autorità Portuale Tirreno inferiore, non ha perso tempo per richiedere l’indennità di funzione spettante al Comune di San Marzano in quanto sindaco.

Che sia chiaro: non c’è nulla di irregolare. Anzi. La questione è esclusivamente politica e di impegni elettorali. Il fatto è che Annunziata, nel corso della campagna elettorale, ha affermato più volte pubblicamente che non avrebbe accettato l’indennità dal Comune qualora fosse stato eletto sindaco ma il suo era “un impegno civico per risollevare il suo amato paese” e non una mera poltrona da riscaldare.
amazon-fai-da-te
L’ex sottosegretario di Stato, da presidente dell’Autorità portuale riceveva annualmente oltre 230mila euro tra compensi (170mila euro l’anno) e obiettivi di mandato (60mila euro l’anno) oltre a qualche migliaia di euro di rimborso spese, così come risulta dal portale online dell’Autorità.
primo-appuntamento-e-poter-vivere-anche-il-secondo-provincia
Eppure, appena il mandato è terminato, lo scorso agosto, il primo cittadino marzanese non ha esitato più di tanto a fare richiesta al servizio ragioneria dell’Ente per la propria indennità di funzione che ammonta a 4.140 euro al mese. Dal portale del Comune di San Marzano si legge che lo stesso Annunziata ha ricevuto per il 2024, da settembre a dicembre dello stesso anno, ben 16.560 euro lordi.
amazon-prime-sandokan
DALL’OPPOSIZIONE
Il consigliere di minoranza, Francesco Grimaldi, evidenzia «Non mi sorprende che l’ennesimo impegno sia stato disatteso in pochi mesi. L’indennità è solo l’ultima di tanti cose annunciate e che non saranno realizzate: vedi il mercato ortofrutticolo, il teatro, i forti ritardi sulla scuola elementare, lo stadio abbandonato, il palazzetto da riqualificare, la manutenzione ordinaria, le problematiche sui fiumi e tanto altro. Qui parliamo di fondi già stanziati con i progetti di massima approvati, ovvero tutto ereditato, eppure Annunziata è stato capace, in pochi mesi, a far scappare anche i dipendenti comunali.
telegram-rtalive-qr-code
Solo poche settimane fa ha annunciato le dimissione se non avesse ricevuto rassicurazioni e fondi per risolvere il problema dell’esondazione dell’Alveo Comune, poi non si è saputo più nulla. Niente fondi, niente lavori, niente dimissioni. Annunziata è un vero politico. Quindi sappiate che sia per lui sia per gli assessori tanto impegnati a lavorare per il paese le indennità sono giuste e siamo ben lieti di contribuire a pagarle». Così sarcastico l’ex sindaco Franco Grimaldi che punta il dito soprattutto sulla inoperatività dell’esecutivo cittadino.

«Il sindaco ha pieno diritto a percepire lo stipendio previsto dalla legge. Il nodo vero è politico ed etico, ed è qui che emergono tutte le contraddizioni – dichiara Salvatore Annunziata, consigliere di minoranza -. Non si può salire su un palco, annunciare pubblicamente la rinuncia allo stipendio da sindaco e presentarla come un gesto simbolico da destinare a finalità sociali, per poi fare esattamente l’opposto nel silenzio generale. Questo non è un dettaglio amministrativo: è una questione di credibilità». E conclude: «A già dimostrato in più occasioni di smentire se stesso, come accaduto di recente con gli annunci sugli eventi di esondazione dei fiumi che interessano il territorio di San Marzano. Prima dichiarazioni allarmistiche, poi retromarce e precisazioni che confondono cittadini e istituzioni».
Raimondo Aufiero

loading ads