A Salerno molti ragazzi girano armati di pistola, è allarme

Le operazioni dei Carabinieri


«La sfilza di “pistoleri in libera uscita” fra le strade di Salerno sembra non avere più fine». Questo l’attacco dell’articolo di Alessandro Mosca su La Città di oggi «Già perché ormai – scrive il quotidiano – quasi ogni settimana le forze dell’ordine assicurano alla giustizia uomini armati beccati fra le strade della città d’Arechi con pistole – quasi sempre clandestine e modificate – già con il colpo in canna pronte a far fuoco. E c’è un dettaglio che fa riflettere anche alla luce dell’ultima operazione portata a segno dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Salerno, agli ordini del maggiore Antonio Corvino: i “pistoleri in libera uscita”, infatti, sono sempre più spesso dei giovanissimi.
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L’ULTIMA OPERAZIONE
I militari dell’Arma, nella notte fra domenica e lunedì, hanno beccato un altro ragazzo armato. Un giovanissimo: Luigi Mancuso di Sarno, già noto alle forze dell’ordine, ha infatti soltanto 18 anni. Lo hanno trovato a Mariconda, nel cuore della zona orientale. Era alla guida di un’auto – un’utilitaria presa a noleggio – che, all’improvviso, è stata affiancata da un’altra vettura. All’improvviso, poi, entrambe le auto sono scappate a forte velocità. Movimenti che non sono passati inosservati e che hanno destato subito dei sospetti ai militari, presenti nell’area di via Premuda per uno dei consueti posti di controlli fatti per presidiare il territorio. I carabinieri hanno raggiunto le auto e hanno proceduto alle verifiche del caso.

Trovando la “sorpresa”: nell’abitacolo di Mancuso, senza neanche particolari accorgimenti per celare l’oggetto illecito, hanno trovato una pistola. Una scacciacani modificata per funzionare come una normale pistola. Era pronta a fare fuoco: nel caricatore erano presenti le munizioni e, soprattutto, c’era un colpo già in canna. Insomma, quell’arma era pronta all’utilizzo. Mancuso, dunque, è stato condotto in caserma. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione abusiva di armi e munizioni: ieri per il 18enne di Sarno si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto con il gip Annamaria Ferraiolo che lo ha convalidato disponendo per il giovanissimo i domiciliari. Le indagini dei militari del maggiore Corvino, intanto, proseguono per capire cosa ci faceva nel cuore della notte nella zona orientale del capoluogo un giovane residente nell’Agro armato di una pistola pronta a fare fuoco. Approfondimenti che, al momento, non escludono alcuna ipotesi. E di certo quella presenza non era casuale…
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LA RAFFICA DI ARRESTI
Insomma, sempre più spesso vengono beccati “pistoleri a piede libero” a spasso per Salerno. Negli ultimi mesi è accaduto in ogni zona della città. Soltanto venerdì scorso, infatti, sempre i carabinieri della Compagnia di Salerno hanno proceduto a un altro arresto di un altro giovanissimo, questa volta nel quartiere Fratte. Nella sua abitazione, infatti, il 25enne è stato trovato in possesso di ben tre armi, altre scacciacani perfettamente modificate per funzionare come delle pistole “normali”.

È stato soltanto l’ultima segnalazione arrivata dai rioni collinari, un’area che – alla luce anche delle diverse “stese” che si sono registrate nel corso del tempo – è stata particolarmente attenzionata dai militari dell’Arma che, lo scorso ottobre, hanno proceduto all’arresto di un altro giovane, pure lui trovato con una pistola nella sua abitazione. La misura cautelare arrivò al termine di una operazione “ad alto impatto” eseguita dai carabinieri nei rioni alti residenziali della città d’Arechi. Allo stesso modo, un’altra operazione “ad alto impatto” eseguita dalla polizia sempre a novembre permise di assicurare alla giustizia altri due salernitani, entrambi trovati in possesso di pistole con matricola abrasa.
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L’ALLARME
Nel corso di questi mesi, poi, si sono registrate tutta una serie di altre operazioni che hanno portato ad altre misure cautelari. Molto spesso, infatti, è stato registrato che carabinieri e polizia hanno stretto le manette ai polsi di uomini – spesso molto giovani – “attrezzati” con un’arma e trovati in possesso di quantità (più o meno grandi) di sostanze stupefacenti.

Due binari che corrono in parallelo, dunque. E che fanno partire un’inevitabile considerazione: a Salerno, in maniera molto più frequente rispetto al passato, chi si dedica all’attività di spaccio di droga ritiene di dover essere anche armato, magari per rispondere in maniera violenta a possibili aggressioni nell’ambito delle lotte per le piazze. Uno dei tanti motivi che ha portato Salerno a diventare sempre di più la città dei “pistoleri in libera uscita”».

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