Olocausto, per non dimenticare e per imparare a non odiare

L’invito di Edith Bruck la stella polare per tutte le vittime di omicidio in questa giornata della memoria

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Il nome Edith, di origine antico inglese, significa “guerra ricca” o “benedetta”. Le figure storiche più rilevanti includono la scrittrice e sopravvissuta all’Olocausto Edith Bruck, la filosofa e santa Edith Stein e la celebre cantante francese Édith Piaf. È un nome diffuso anche nel mondo del cinema e nei riferimenti biblici.

Edith Bruck, sopravvissuta alla Shoah, testimonia il rifiuto assoluto dell’odio, nonostante le atrocità subite nei campi di concentramento. Crede che l’odio avveleni chi lo prova e sostiene la necessità di alimentare il bene.
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Le parole di Edith sono la stella polare per ricordare la shoah, l’olocausto degli ebrei, per evitare che si possa riproporre di una immane tragedia. No a tutti i genocidio di ieri e di oggi. Ognuno di noi chieda perdono per gli olocausti, almeno con una preghiera, un pensiero, e agisca per evitate quelli di oggi.

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