“L’Italia tra piogge atlantiche e neve al Nord: in arrivo un improvviso balzo termico con punte di 20°C al Sud nei primi giorni di febbraio”

L’Italia si trova attualmente nel mirino di un flusso ininterrotto di perturbazioni atlantiche. La causa principale di questa instabilità è l’assenza di una protezione anticiclonica: sia l’alta pressione delle Azzorre che quella nordafricana risultano non pervenute.
La dinamica: un Vortice Polare in frantumi
A livello tecnico, stiamo assistendo a un vortice polare frammentato. Questa configurazione costringe le alte pressioni a stazionare a latitudini subpolari, aprendo un “corridoio” che permette alle correnti fredde artiche e ai fronti oceanici di scendere indisturbati verso il Mediterraneo.
Gennaio chiude sotto la pioggia (e la neve)
Fino alla fine di gennaio non ci sarà spazio per stabilità o tepore. Ci attende una sequenza di piogge diffuse e nevicate a bassa quota sulle regioni del Nord. Anche l’esordio di febbraio sarà segnato dal maltempo, con forti precipitazioni su tutta la penisola e neve possibile sul Nord-Ovest.
Il colpo di scena di inizio Febbraio
Nonostante il caos attuale, i modelli matematici (in particolare l’americano GFS) ipotizzano un repentino cambio di scenario subito dopo la Candelora (2 febbraio). Quando le perturbazioni affondano con decisione verso la Penisola Iberica e il Marocco, innescano per risposta una risalita di aria calda subtropicale verso l’Italia.
Il Nord Africa sta già accumulando energia termica grazie all’aumento dell’irraggiamento solare post-solstizio. Di conseguenza, i venti di Libeccio e Scirocco che soffieranno tra il 3 e il 4 febbraio saranno sensibilmente più miti.
Dove si toccheranno i 20°C?
In questa breve finestra di 48 ore, il Sud e le Isole Maggiori vivranno un vero e proprio anticipo di primavera. Le zone dove le massime potrebbero toccare i 20-21°C sono:
Sardegna, Sicilia settentrionale e orientale.
Calabria, Basilicata e Puglia adriatica.
Attenzione però: si tratterà di una parentesi effimera. Le proiezioni indicano che questo “colpo di coda” caldo verrà rapidamente spazzato via da un nuovo calo termico e dal ritorno delle perturbazioni atlantiche.





