Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli verso le dimissioni per far posto a De Luca

Intanto i gruppi antideluchiani si fanno sempre più spazio. Le manovre in provincia

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C’è aria di dimissioni anticipate del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. Un’operazione da concludersi tra il 19 gennaio e il 24 febbraio per consentire le elezioni comunali a maggio. Si aprirebbe, così, la porta a un commissario prefettizio. Tutto questo per consentire un celere ritorno in politica dell’ex governatore e già sindaco di Salerno Vincenzo De Luca (a destra nella foto di copertina), che ambisce anche alla carica di presidente della provincia di Salerno, una volta diventato primo cittadino del capoluogo.

IL RITORNO DI DE LUCA
Nonostante l’età (De Luca ha già 76 anni, l’8 maggio sarebbero 77) non riuscirebbe a stare più lontano dalla politica e anche il governo del Comune non sarebbe uno spazio minimo sufficiente per le sue ambizioni, che mirano alla presidente della Provincia di Salerno. A Vincenzo De Luca non basterebbe quindi l’aver piazzato il figlio Piero in parlamento e come segretario del Pd; ora vorrebbe svolgere un ruolo di primo piano.
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GLI ALTRI
Mentre il centrodestra è al palo, ha riperso le elezioni regionali in maniera devastante e anche le elezioni provinciali, per la seconda volta, con uno “score” di 12 per il centrosinistra e 4 per Fi e Fdi anche all’interno dell’area del nuovo governo di Roberto Fico si muove e molto. Si stanno muovendo i gruppi che fanno riferimento al sindaco Di Napoli Gaetano Manfredi; anche l’inchiesta giornalistica su Bagnoli, messa in onda da Report domenica scorsa, ha scavato un solco a quello dei 5 Stelle per conquistare un minimo di spazio politico, specie attraverso le nomine che sta effettuando la Regione Campania.

LA NOMINA
Il sindaco Napoli da presidente della Provincia ha nominato suo vice Giovanni Guzzo, consigliere regionale super votato e già in questo ruolo, punto di riferimento dell’amministrazione di Palazzo Sant’Agostino, in particolare per gli amministratori dell’area sud del Salernitano, che gli hanno garantito anche un numero di voti ragguardevole alle scorse elezioni regionali, pur se non coronato dall’elezione.

IL DOPO ELEZIONI PROVINCIALI
Le elezioni di domenica scorsa a Palazzo Sant’Agostino hanno creato molti problemi nel Pd. Sempre più suo amministratori sentono le sirene dei consiglieri regionali di altri raggruppamenti o del Napoletano. In diversi si mostrano insofferenti per le direttive salernitane e la voglia di costruire qualcosa di nuovo. Le elezioni provinciali hanno lasciato strascichi importanti anche perché c’è chi ha votato in maniera difforme dalle indicazioni di partito e c’è chi è stato eletto solo per impegno personale. Il monolite deluchiano potrebbe facilmente trovare un suo ridimensionamento, a meno che il ritorno in campo di “Vincenzo” non ricompatti il partito.

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