Inchiesta Appalti Salerno: Archiviazione Definitiva per il “Caso Alfieri-bis”

Si è chiusa ufficialmente l’inchiesta della Procura di Salerno riguardante la presunta gestione illecita degli appalti per tre grandi opere infrastrutturali: la Fondovalle Calore, la strada Aversana e il sottopasso ferroviario di Capaccio Paestum.
Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), accogliendo la richiesta formulata dalla stessa Procura nel novembre precedente, ha disposto il 9 gennaio 2026 l’archiviazione definitiva per tutti i sette indagati coinvolti nel filone d’indagine denominato “Alfieri-bis”.
Gli indagati prosciolti
Il provvedimento mette fine alle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta che pendevano su figure di rilievo della politica e dell’amministrazione locale:
Luca Cascone, consigliere regionale e presidente della Commissione Trasporti;
Franco Alfieri, ex presidente della Provincia di Salerno ed ex sindaco di Capaccio Paestum;
Andrea Campanile, già membro dello staff di Alfieri;
Michele Angelo Lizio, all’epoca dei fatti dirigente del settore viabilità della Provincia;
Federica Turi e Giovanni Vito Bello, funzionari del Comune di Capaccio Paestum;
Nicola Aulisio, imprenditore cilentano a capo della Co.Ge.A. Impresit.
L’iter giudiziario
L’inchiesta aveva vissuto un momento di forte esposizione mediatica nell’ottobre 2024, quando una serie di perquisizioni e avvisi di garanzia avevano colpito i vertici politici salernitani. Le ipotesi investigative ruotavano attorno a un presunto “sistema” volto a condizionare gli incanti pubblici.
Tuttavia, dopo oltre un anno di accertamenti tecnici e verifiche documentali, il quadro indiziario non ha trovato riscontri concreti. Già nell’aprile 2025, la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio le contestazioni relative al reato associativo per Luca Cascone, segnando un primo punto di svolta. La decisione del GIP di gennaio 2026 conferma ora l’insussistenza degli elementi necessari per sostenere l’accusa in un eventuale dibattimento, restituendo la piena agibilità politica e professionale ai coinvolti.



