San Marzano, caos stadio: in arrivo la risoluzione per Romano

Il Comune «Lo terminiamo con fondi pubblici»

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Dopo 18 mesi, il sindaco di San Marzano sul Sarno Andrea Annunziata sembrerebbe pronto a portare in Consiglio comunale la risoluzione dell’affidamento dell’impianto sportivo di via Gramsci alla Football Club Scafatese srl, già San Marzano Calcio Srl, del patron Felice Romano.

Nelle ultime ore, il presidente della Scafatese, Romano, dopo aver esonerato l’allenatore Gianluca Esposito (14 partite di campionato di cui 9 vinte e 5 pareggiate, al primo posto nel girone G della Serie D) e aver ricevuto le conseguenti dimissioni del club manager, il bomber Totò Di Natale, tirandosi addosso l’attenzione di tutta la stampa nazionale per un gesto anomalo, potrebbe registrare un altro “addio”: la perdita della concessione per la riqualificazione dello stadio comunale di San Marzano e il suo utilizzo esclusivo per 25 anni.

Dunque, sembrerebbe ormai pronta negli uffici comunali marzanesi la proposta di delibera che la maggioranza, guidata da Andrea Annunziata, potrebbe far arrivare già alla prossima seduta di Consiglio. Voci dal Palazzo di città fanno sapere di aver ottenuto diversi pareri giuridici e tecnici con l’obiettivo di risolvere la convenzione con Romano che, rispetto alla richiesta di un risarcimento del valore di circa 2milioni di euro inizialmente avanzata all’Ente di piazza Umberto I, oggi rinuncerebbe a recuperare tali spese sostenute dalla società per i lavori già eseguiti.

Ma ad avere l’ultima parola saranno proprio i consiglieri comunali che dovranno valutare, prima di votare, eventuali danni erariali, impegni non mantenuti dal concessionario e, non da poco, anche l’ambiente ostico e malavitoso denunciato dallo stesso Felice Romano che ha dichiarato di aver ricevuto ben due «richieste estorsive aggravate dal metodo mafioso» nell’ottobre del 2023, che come si legge dalle denuncia, provenivano «da un gruppo mafioso autodefinitosi “i ragazzi di San Marzano” che provvedeva ad esplodere anche colpi di arma da fuoco nel cancello d’ingresso dell’impianto sportivo durante l’esecuzione delle lavorazioni» così come scrive, appunto, l’avvocato Ippolito Matrone in una nota inviata al Comune in rappresentanza di Romano.
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DIPLOMAZIA A LAVORO
Diversi gli incontri, negli ultimi mesi, tra gli amministratori e Romano proprio con l’intento di costruire una via d’uscita bonaria dagli obblighi della convenzione per la società concessionaria dell’impianto sportivo. Ricordiamo che l’attuale Football club Scafatese Srl, già San Marzano calcio Srl, è assegnataria dello stadio dal giugno 2023 grazie al voto favorevole unanime del Consiglio comunale marzanese, quando l’ex sindaca Carmela Zuottolo, oggi consigliera comunale vicina alla maggioranza di Andrea Annunziata, dichiarava «Abbiamo avuto la possibilità di ottenere 3milioni di euro a costo zero per il comune con i soldi di un privato. La proprietà resta del Comune e il gestore sarà il presidente Romano».

almamente-margherita-oliva-candidata-sindaco-RTAliveMargherita Oliva del Movimento 5 Stelle, ex candidata sindaca passata negli ultimi mesi nelle fila della maggioranza Annunziata, diceva all’epoca «Abbiamo celebrato la vittoria della società civile ed il fallimento della politica in quanto da anni l’Ente non ha mai presentato propri progetti ai bandi di finanziamento pubblico».

Ricordiamo anche che i lavori del campo sportivo sono fermi dagli inizi del 2024 e appena il giorno dopo le elezioni comunali di giugno dello stesso anno, il presidente Romano annunciava che non avrebbe più fatto calcio a San Marzano ma trasferiva il titolo a Scafati con l’obiettivo di condurre i canarini in Lega Pro.

Da quel momento è nata una situazione d’impasse che ha impegnato l’assessore Vincenzo Marrazzo, lo stesso gruppo di Forza Italia (vicino al presidente Romano) e il sindaco Andrea Annunziata per cercare di sbloccare l’impianto sportivo. È di aiuto è stato anche il bando “Sport e Periferie 2025” dove l’ente chiede un contributo i 1 milione e 200mila euro, oltre ad obbligarsi per altri 250mila euro a valere sulle tasche dei marzanesi, per finanziare l’adeguamento dello stesso impianto che nel contempo è in concessione esclusiva a terzi.

La nomina, quindi, dell’avvocato Giovanni Carratù di Nocera Inferiore per «assistere gli uffici comunali nella fase stragiudiziale della lite con la redazione di un parere legale e bozza di accordo per l’eventuale definizione» come si legge nella lettera di incarico.lisa-maiorano-san-marzano-sul-sarno-rtalive

Ora, sembrerebbe tutto incardinato verso la risoluzione bonaria della controversia gestione, già questa sera la presidente del Consiglio comunale Lisa Maiorano potrebbe sottoporre l’argomento alla conferenza dei capigruppo a margine della seduta consiliare.
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LA POSIZIONE DELL’OPPOSIZIONE DI FRANCO GRIMALDIfranco-grimaldi-rtalive-san-marzano-sul-sarno
«Da alcuni mesi è nell’aria l’ipotesi di una risoluzione contrattuale tra l’Ente e il concessionario ma, nonostante i miei interpelli e pressioni, non si sono mai dichiarati» premette il consigliere Franco Grimaldi, che aggiunge «è un anno che chiedo al presidente della commissione sicurezza di convocare una seduta per discutere delle dichiarazioni di Romano, il quale è stato lasciato solo in questo percorso tanto, probabilmente, da aver deciso di abbandonare tutti i progetti. Quasi sicuramente per l’astio che si registrava già durante la campagna elettorale tra l’attuale sindaco e Romano sul percorso che si prospettava per lo stadio».

«Esprimo massima fiducia a Felice Romano in quanto un imprenditore di questo calibro non ha la necessità di essere solo vincolato a contratti e firme, ma la sua parola va al di sopra della burocrazia. Lo dimostra la crescita registrata nell’ultimo decennio dalle sue imprese e anche dalle imprese dell’indotto. Ciò che non si spiega è la strategia per far scappare da San Marzano un uomo del territorio, figlio di questa terra, che con tanti sforzi e sacrifici, dapprima della famiglia Romano e poi dello stesso imprenditore, hanno trasformato la società in una multinazionale con sedi produttive negli Stati Uniti divenendo un protagonista assoluto dell’economia del comparto alimentare con fatturati importanti e centinaia di dipendenti» afferma il noto commercialista marzanese.

Continua Grimaldi «bisogna saper tenere in vita una relazione di valore con le imprese che danno valore al territorio e non, come accade sempre al sud, cercare tutti i modi per far scappare gli imprenditori che scommettono, che voglio investire, che hanno l’ardore di crescere e migliorare il proprio territorio. Un imprenditore come Romano nel Veneto sarebbe stato accolto con i tappeti rossi e non maltrattato».
Raimondo Aufiero

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