I due arrestati agivano insieme

Stamattina, la Squadra Mobile della Questura di Salerno ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di Alessandro Palo di Eboli del 1999 e Giovanni Milione di Salerno del 2005 per furto aggravato, indebito utilizzo di strumenti di pagamento, accesso abusivo a sistema informatico, frode informatica e ricettazione.
L’INDAGINE
Secondo la ricostruzione operata dalla polizia giudiziaria, allo stato confermata dal GIP, gli indagati tra i mesi di luglio e settembre scorsi, nel capoluogo salernitano avrebbero posto in essere 17 episodi di furto, aggravati dall’uso del mezzo fraudolento e dalla destrezza, in danno di altrettante persone. Scoperti una serie di furti fermando donne e con la scusa di farsi dare informazioni, uno dei due prendeva la borsa e prelevava la borsa con cellulari e portafogli.
I COLPI
Le vittime prescelte, prevalentemente donne, anche anziane, mentre erano a bordo del loro veicolo, venivano avvicinate da uno degli indagati con la richiesta di un’informazione stradale, mentre il complice, approfittando della momentanea distrazione della persona malcapitata, asportava dall’auto, in maniera fulminea, la borsa della predetta, impossessandosi di denaro, documenti, preziosi e carte di credito/debito, che venivano successivamente impiegate per prelevamenti di contante o per effettuare pagamenti in esercizi commerciali. In taluni casi, gli indagati, avendo acquisito anche la disponibilità degli smartphone delle persone offese, sono riusciti ad introdursi abusivamente nei loro sistemi di home banking, disponendo consistenti bonifici su carte o conti correnti attivati allo scopo.
Attraverso i pagamenti, prelevamenti e bonifici effettuati mediante l’utilizzo dei sistemi o strumenti bancari delle vittime, i destinatari delle odierne misure hanno conseguito un profitto illecito di circa 50 mila euro.



