I consiglieri di minoranza Luisa Trezza, Giuseppe Ciancio, Pina Polichetti e Giovanni Adinolfi intervengono con fermezza sul cartellone natalizio 2025-2026 del Comune di Roccapiemonte

IL DOCUMENTO DELL’OPPOSIZIONE CONAILIARE
«Anche quest’anno – dichiarano i consiglieri- – il cosiddetto cartellone natalizio del Comune non è altro che una semplice raccolta delle iniziative di alcune associazioni locali, neanche di tutte, avranno scelto a simpatia, senza alcun contributo reale dell’Amministrazione comunale. L’unico vero valore aggiunto è rappresentato dal lavoro del grafico comunale dell’ufficio comunicazione.
All’Albo Pretorio del Comune – proseguono i quattro consiglieri – non esiste,ad oggi, alcuna delibera di giunta per l’approvazione ufficiale del programma natalizio, né risulta pubblicata una determina di impegno di spesa. Non vi è traccia nemmeno di atti relativi alle luminarie, segno evidente dello stato pietoso in cui versano le casse comunali e dell’assenza totale di una programmazione degna di questo nome».
Con una nota volutamente ironica, i consiglieri Trezza,Ciancio, Polichetti e Adinolfi aggiungono:
«Il calendario viene definito “ricco”, ma talmente ricco da non riuscire a contenere neppure tutte le iniziative spontanee del territorio: dal Villaggio di Babbo Natale a Villa Ravaschieri (a cui l’amministrazione ha concesso il patrocinio morale) al pellegrinaggio diocesano alla Città del Vaticano del 15 dicembre per visitare l’artistico presepe allestito dalla nostra diocesi in Piazza San Pietro per questo Natale e l’udienza generale con il Santo Padre, alla Tombolata del Club Napoli Alferio La Pastina del 20 dicembre, dalle tombolate dell’Oratorio di Casali del 21 dicembre e del 3 gennaio 2026 all’animazione per i bambini dell’Oratorio di Casali per il 22 dicembre, dall’esibizione del coro dei Pueri Cantores della parrocchia di Casali il giorno di Natale fino al pellegrinaggio del 28 dicembre a Roma sulla tomba di Papa Francesco. Evidentemente l’amministrazione si limita a raccogliere ciò che può,senza realmente coordinare.
E poi – continuano i consiglieri di minoranza – l’iniziativa del 23 dicembre al Centro sociale altro non è che uno spettacolo finanziato durante il periodo estivo (insieme a quello dell’artista Enzo Gragnaniello del 14 settembre scorso a palazzo Marciani) dalla Regione Campania nell’ambito del progetto”Sinfonia – Itinerari tra storia e cultura” il cui comune capofila è Ravello. Correttezza voleva, anche perché è un obbligo, indicare la fonte di finanziamento ricevuta».
I consiglieri evidenziano, inoltre, un ulteriore elemento di criticità:
«Nel cartellone compaiono anche iniziative a pagamento, come cene e gite ma l’amministrazione non lo specifica. È ovviamente legittimo che tali attività, organizzate dalle associazioni, prevedano un contributo economico da parte dei partecipanti – visto che non c’è stato alcun contributo da parte dell’Ente, ma ci si chiede quale sia il senso di inserirle all’interno di un calendario che dovrebbe rappresentare le iniziative pubbliche e istituzionali del Natale in città.
Ci mancava solo che inserivano le celebrazioni religiose delle parrocchie!(qualche anno fa l’hanno fatto). Ancora una volta, manca una linea chiara di programmazione e di indirizzo politico». Non meno grave, secondo i consiglieri di minoranza, è la questione dell’immagine istituzionale: «Le iniziative inserite nel cartellone vengono pubblicizzate dai legittimi organizzatori senza il logo del Comune, nonostante alcune si svolgano in strutture pubbliche di proprietà comunale».
La conclusione è amara:
«Siamo il paese con le tasse comunali più alte della provincia di Salerno e con i servizi più costosi: dall’addizionale comunale all’IMU, dal cimitero alla Tari, dalla mensa al trasporto scolastico. Eppure, ai cittadini rocchesi viene restituito il nulla cosmico in termini di programmazione, iniziative pubbliche e attenzione al territorio. Roccapiemonte merita molto di più di un’amministrazione che si limita a mettere insieme eventi altrui senza assumersi alcuna responsabilità politica e amministrativa. Ed il sindaco ha anche il coraggio, per non dire la faccia tosta, di ringraziare per il lavoro fatto – che poi saremmo curiosi di sapere in cosa è consistito questo grande contributo dato – il vicesindaco Roberto Fabbricatore, con delega all’associazionismo e ai Grandi eventi, e il consigliere delegato allo spettacolo Antonio Galotto. Mentre l’assessore alla cultura Annabella Ferrentino è letteralmente scomparsa»-concludono i consiglieri di minoranza.




