Le notizie sul fondatore della Nocerina, raccolta in ambito familiare

Il marchese Carlo Cattapani nacque a Mantova il 07 agosto 1868 da Lorenzo Cattapani, colonnello di fanteria e dalla nocerina Rosa Malinconico, dei marchesi di Cordova, nata a Nocera Inferiore nel quartiere di Casolla. Seguendo il padre colonnello di fanteria, la famiglia si trasferì a Nocera Inferiore sede della caserma Tofano, dove stanziava la fanteria. Iscrittosi giovinetto alla scuola militare di Caserta, Carlo Cattapani conobbe Paolo Plamerona, nipote del re del Montenegro.
Quando il regno del Montenegro entrò in guerra con la Turchia, Carlo Cattapani partecipò al conflitto con valore, ricevendo dal re Nicola I una medaglia d’oro e la nomina dì commendir dell’ordine di Danilo dell’esercito Montenegrino. Abbandonata la carriera militare studiò arte.
Successivamente conobbe una giovane fanciulla di cui si innamorò perdutamente. Carlo Cattapani sfidò :a duello il rivale in amaro, uccidendolo. Un episodio che lo fece finire in una profonda crisi religiosa, per cui decise di dedicarsi alla vita monastica, studiando preso il Monastero Benedettino di Cava de’ Tirreni e successivamente presso l’Università Benedettina di San Paolo fuori le Mura di Roma.-
Non contento, cominciò a viaggiare tra Parigi, Londra e New York. Scrisse le sue memorie nel racconto “Avventure del Marchese di Mantova” che ebbe grande successo in America e poi fu pubblicato anche in Italia sul Corriere della Sera. Fu reporter e fotografo di guerra. Nel 1900, in occasione delle nozze reali tra Vittorio Emanuele III e Elena di Montenegro, fu incaricato dal re Montenegrino di accompagnare la figlia in Italia, al comando della guardia d’onore.nVenne spesso in Campania dove fondò società sportive e centri culturali. Il primo febbraio del 1910 fondò in piazza Cianciulli insieme a numerosi giovani nocerini la AGN (Associazione Giovanile Nocerina) con compiti culturali beneficenza arte e sport.
Carlo Cattapani nel 1903 sposò la contessa Henriette Gardner dalla quale non ebbe figli. Durante una sua permanenza a Nocera Inferiore ricevette una medaglia d’oro al merito civile dal comune di Cetara per la preziosa opera prestata in occasione dell’alluvione che aveva colpito Cetara il 24 ottobre 1910. Morì prematuramente il 1 luglio 1925 per una polmonite. La salma imbalsamata posta in una teca di cristallo fu per sua volontà trasportata al cimitero di Nocera Inferiore con un costo che per l’epoca apparve enorme. Fu inumato a cura della sorella Pia Cattapani, nonna del tenente Enrico Calenda, medaglia d’oro al valor militare.
In seguito al terremoto del 1980 anche il cimitero nocerino subì gravi danni. Il loculo in cui era stata depositata la sua salma fu gravemente lesionato. Caduta la lapide di marmo con il suo nome fu visibile la sua salma mummificata, ancora rivestita dalla splendida divisa militare dell’esercito montenegrino. Un episodio che suscitò notevole stupore nei visitatori e la notizia di tale ritrovamento suscitò curiosità e fantasie nel popolo nocerino. Successivamente le sue ossa furono composte e riposte in una cassa funeraria, inserita nel loculo della sorella marchesa Pia Cattapani dama di corte della regina Elena,
Tornando alla squadra Nocerina giocò per molti anni nella fabbrica Gambardella. Poi finalmente, per motivi legati alla espansione dell’attività industriale di tale opificio, la Nocerina si spostò nella piazza d’armi in maniera precaria su un suolo di proprietà del demanio militare. Tale suolo, su interessamento del senatore democristiano Pietro Colella, fu acquistato dal Comune di Nocera Inferiore col finanziamento del Credito sportivo.
Quando nel 1982 la Nocerina fu promossa in serie C, l’assessore allo sport proprio il sottoscritto, in tempi brevissimi fu adeguata la struttura sportiva, rendendola idonea al campionato di terza serie. Nel 1987 la Nocerina fu promossa in serie B e l’Amministrazione comunale nocerina sotto la guida del sindaco, sempre il sottoscritto, provvide a costruire la tribuna Distinti e un idoneo terreno di giochi per affrontare la serie B.
Sen. Dott. Antonio Guerritore




