Circa 350 i colpi, a danno di b&b, alberghi, parrucchieri, ristoranti, bar ed altri locali, in combutta spesso con la figlia

Avrebbe 56anni, risiederebbe ad Erba in provincia di Como, avrebbe un lavoro ma altre a collezionare truffe e fogli di via obbligatori da vari comuni, la “signora delle truffe” o “dello spriz”, come è stata ribattezzata la truffatrice originaria di Nocera Inferiore è diventata un vero incubo per i commercianti in particolare di Lombardia e Piemonte.
IL MODUS OPERANDI
La 56enne nocerina entra in un locale (b&b, alberghi, parrucchieri, ristoranti, bar) consuma e poi non paga accampando mille scuse e riempendo di parolacce il personale e talvolta anche i clienti. Alle volte è aiutata dalla figlia che prenota alberghi e b&b inviando falsi bonifici come anticipi, semmai dicendo che la madre è anziana, con necessità di assistenza) e comunque dopo un paio di giorni sparisce. Bar e ristoranti prende da bere (il più delle vote uno spriz) o mangia, semza poi pagare
Viaggia in treno e non teme nemmeno l’intervento delle forze dell’ordine. La figlia, invece, pensa a postare foto sui social e andrebbe a caccia di follower: “Cari followers so che siete in tanti a cercarmi – scrive sul suo profilo social la figlia della truffatrice seriale. A breve vi dirò dove vivo”.
GLI INIZI IN CAMPANIA
In totale avrebbe nesso a segno 350 truffe, prima in Campania e da un paio di anni, dopo essersi trasferita al Nord, ha cominciato a prendere di mira attività da Sondrio al lago di Como e a quello di Garda, fino in Piemonte. A Desenzano del Garda l’ultimo colpo. Orami le chat sono pieni delle sue foto perché gli esercenti cercano di difendersi dalla signora delle truffe.



