L’opposizione consiliare: “Una decisione irresponsabile. Il Sindaco e la sua Giunta hanno privato il paese di un diritto!”

«Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, a seguito di una richiesta di chiarimenti da parte del gruppo di minoranza, il Sindaco Carmine Pagano ha ammesso che il Comune di Roccapiemonte non ha partecipato all’Avviso PNRR del 17 marzo 2025, perdendo così in maniera definitiva 576.000 euro destinati alla realizzazione di un nuovo asilo nido comunale».
Così esordisce un comunicato stampa dell’opposizione consiliare a Roccapiemonte.
I consiglieri di minoranza Luisa Trezza, Giuseppe Ciancio, Giuseppina Polichetti e Giovanni Adinolfi aggiungono: «Si tratta di un danno enorme per le famiglie, per i bambini e per il futuro della città. Il finanziamento era già preassegnato dal Ministero sulla base dei parametri di natalità e popolazione: per lo Stato, a Roccapiemonte un nuovo asilo nido era necessario. Per l’Amministrazione comunale, invece, no. Eppure non occorreva alcun progetto preliminare, né impegni di spesa: bastava inviare una semplice manifestazione di interesse, un’operazione di pochi minuti. La mancata adesione ha comportato la rinuncia a risorse pubbliche che appartenevano alla comunità.
Durante il Consiglio Comunale, il Sindaco ha motivato così la scelta:
-“Un altro asilo nido non ci serve, ne abbiamo già uno”.
-“Non c’è un posto dove farlo”.
-“570 mila euro non sarebbero bastati”».
LE DICHIARAZIONI
«Le parole pronunciate dal Sindaco – dichiarano congiuntamente i consiglieri di minoranza Luisa Trezza, Giuseppe Ciancio, Giuseppina Polichetti e Giovanni Adinolfi – sono inaccettabili e rivelano un disinteresse totale verso i bambini, le famiglie e lo sviluppo del nostro paese. Dire che non serve un nuovo asilo nido è un insulto alle tante famiglie che ogni anno affrontano liste d’attesa e la mancanza di servizi. Affermare che non esiste un luogo dove realizzarlo significa non conoscere il territorio che si amministra. Sostenere che i fondi non sarebbero bastati dimostra una sola cosa: chi non vuole fare trova sempre una scusa.
La verità è che questa Amministrazione non ha nemmeno provato: ha lasciato scadere i termini nel silenzio, senza informare il Consiglio e senza programmare nulla. Si tratta di una responsabilità politica gravissima, che priva Roccapiemonte di un servizio fondamentale, di nuovi posti di lavoro e di un sostegno concreto alle famiglie. Il Sindaco potrà presentare tutte le giustificazioni che vuole, ma resta un dato incontestabile: 576.000 euro persi per inerzia, disinteresse o incapacità. Continueremo a denunciare quanto accaduto, perché a pagare non devono essere i bambini e le famiglie, ma chi ha compiuto questa scelta tanto grave quanto irreparabile».



