San Marzano, scontro tra genitori e dirigente: «Cerchiamo un dialogo costruttivo»

Pronta la raccolta firme

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Riunioni, incontri, consigli d’istituto ad hoc ma il dialogo tra i genitori e la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di San Marzano sul Sarno stenta a decollare. Al centro della diatriba finisce la sicurezza all’interno del plesso di via Pendino (dove storicamente sono ospitate le scuole medie) e le modalità di entrata ed uscita degli studenti. Dopo i lavori di riqualificazione del parcheggio Turati, durati diversi mesi, l’accesso e l’uscita resta aperta solo per le scuole medie e non più anche per gli alunni delle elementari che, invece, sono costretti ad uscire su via Pendino. «Non ci è più consentito nemmeno l’accesso di noi genitori all’interno dei cancelli della scuola e siamo costretti a parcheggiare 30-40 auto in pochi metri bloccando tutta l’arteria di via Pendino molto trafficata tra auto e tir. E quando piove rischiamo il peggio tra schizzi dalle pozzanghere e persone che scivolano lungo la strada» evidenziano i genitori.
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In uno degli ultimi incontri avuti con i genitori, la dirigente scolastica Rosa Viscardi sembrerebbe abbia rappresentato l’impossibilità a svolgere le attività all’aperto in quanto la carenza di manutenzione e giardini non curati da parte del servizio comunale, diventano un pericolo per l’incolumità di alunni e per il personale scolastico.

«Purtroppo teniamo una scuola che sta cadendo a pezzi» dice un’altra mamma. In sostanza i genitori marzanesi si chiedono «a chi compete questa sicurezza, al Comune o alla dirigente scolastica? Noi vogliamo collaborare e vogliamo essere messi in condizioni di accompagnare i nostri figli a scuola in sicurezza prima per loro e poi per tutti noi senza trascorrere mezz’ora bloccati nel traffico perchè non si riesce a creare un percorso confacente alle esigenze di tutti».

In più sembrerebbe che spesso nessuno risponda al citofono dell’Istituto in quanto, secondo la dirigente scolastica, c’è pochissimo personale e sono impegnati in altre attività e non al monitoraggio degli ingressi. «A volte capita che un ragazzo dimentica una merenda, occhiali o libri e noi genitori siamo impossibilitati a consegnarli alla scuola perchè nessuno risponde e non possiamo accedere» fa sapere un papà.
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Sono tanti i genitori sul piede di guerra e annunciano una raccolta firme per portare all’attenzione del sindaco e del provveditore di Salerno queste difficoltà e le loro istanza auspicando una serena collaborazione con la scuola, perchè diciamocelo “la scuola è di tutti” seppure molte delle responsabilità ricadono sulla dirigente scolastica, ma i ds cambiano invece questi anni vissuti dai genitori e dagli alunni non tornano più. Talvolta, i prof devono anche ricordarsi che su certe cose si può essere più morbidi, senza alzare mura, comunicando e collaborando tutta la comunità.
Raimondo Aufiero

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