Il 26 novembre il test decisivo

È clima di forte tensione politica nell’amministrazione comunale di Roccapiemonte dopo la votazione del bilancio di previsione 2026-2028, approvato in giunta con una maggioranza ridotta e segnali evidenti di frattura interna. Il voto contrario dell’assessore Annabella Ferrentino e l’assenza dell’assessore Anna Bruno hanno evidenziato un quadro carico di incertezze. L’esecutivo ha comunque ottenuto l’approvazione del previsionale grazie ai voti del sindaco, del vicesindaco Fabbricatore e dell’assessore al Bilancio Alfonso Trezza.
Particolarmente significativo il voto favorevole del vicesindaco, che – pur essendo stato oggetto delle stesse tensioni e criticità che hanno coinvolto la Ferrentino – ha scelto di sostenere la linea dell’amministrazione. Una divergenza che mette in luce un allontanamento sempre più marcato tra i due assessori di Fratelli d’Italia, apparentemente frutto delle diverse scelte politiche maturate in vista delle elezioni regionali.
Il caso Bruno: il candidato alle Regionali rimasto senza appoggi nella maggioranza
Secondo quanto riferito da ambienti politici del territorio, un ulteriore elemento di tensione riguarderebbe la posizione dell’assessore Anna Bruno. Suo marito – già sindaco di Nocera Superiore e candidato alle Regionali – non avrebbe ricevuto il sostegno di alcun componente della maggioranza di Roccapiemonte, un dato che avrebbe alimentato malumori e distanze interne. La mancata convergenza sul suo nome, spiegano fonti locali, potrebbe aver inciso anche sull’assenza dell’assessore Bruno durante la votazione del bilancio, pur non essendoci conferme ufficiali.
Le bordate social e il clima di nervosismo
A inasprire il quadro sono intervenute anche le recenti bordate sui social, provenienti da familiari del sindaco e rivolte verso membri della giunta considerati più vicini al centrodestra. Post che hanno rapidamente alimentato polemiche e risentimenti, contribuendo a rendere ancora più fragile la tenuta politica dell’esecutivo.
Il 26 novembre il test decisivo in Consiglio
Ora lo sguardo è rivolto alla seduta del Consiglio comunale del 26 novembre, la prima dopo la conclusione delle Regionali. Sarà un passaggio determinante per capire se la maggioranza saprà ricomporsi o se, al contrario, lo scontro interno rischia di trasformarsi in una vera crisi politica.
Al momento, la sensazione diffusa negli ambienti amministrativi è quella di una maggioranza in cerca di un nuovo equilibrio, con rapporti interni ormai incrinati e un quadro politico destinato a evolversi nelle prossime settimane.



