Roccapiemonte, acqua e silenzi: due anni senza bollette e cittadini lasciati all’oscuro

Il Comitato “Acqua Pubblica” e i consiglieri di minoranza chiedono chiarezza sul passaggio a Gori e sulle tariffe applicate

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Dal gennaio 2024 il servizio idrico integrato del Comune di Roccapiemonte è passato ufficialmente sotto la gestione di Gori, la società che opera nel territorio dell’Ato 3 Sarnese-Vesuviano. Da quel momento, ogni cittadino rocchese è diventato automaticamente cliente Gori, senza tuttavia ricevere alcuna comunicazione formale da parte dell’azienda.

DUE ANNI SENZA BOLLETTE
In questi due anni, la gestione del servizio ha sollevato numerose perplessità e disagi: a fronte di letture sporadiche dei contatori e continue interruzioni dell’erogazione idrica, non è mai arrivata alcuna bolletta. I cittadini, di conseguenza, non conoscono né gli importi dovuti, né le tariffe applicate per il servizio idrico integrato.

A portare la questione all’attenzione pubblica è stato l’architetto Francesco Sessa, membro del Comitato Acqua Pubblica di Roccapiemonte, che ha cercato di ottenere chiarimenti direttamente da Gori. Dopo un reclamo rimasto senza esito soddisfacente, Sessa ha attivato una procedura di conciliazione presso Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, competente anche per la tutela dei consumatori.
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LA MEDIAZIONE
Durante l’incontro di mediazione, tuttavia, non si è arrivati ad alcuna soluzione concreta. Alle domande poste dal rappresentante del comitato, il delegato di Gori non ha fornito risposte esaustive né in merito alla tariffa agevolata eventualmente prevista per i cittadini di Roccapiemonte, né sulle modalità di fatturazione e rateizzazione dei pagamenti. L’unico elemento certo emerso è che solo il 31 marzo 2025 è stato formalmente concluso, presso l’Ente idrico campano (Eic), l’iter di passaggio del servizio idrico a GORI. In quella data sarebbe stato redatto un verbale contenente l’accordo sulle tariffe idriche applicate a Roccapiemonte, documento che però non risulta disponibile né al comitato né alla cittadinanza.

LA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI
Per fare chiarezza, i consiglieri comunali di minoranza hanno presentato una richiesta di accesso agli atti al Comune di Roccapiemonte, con l’obiettivo di acquisire il verbale dell’Eic e verificare le tariffe effettivamente stabilite e le condizioni del trasferimento di gestione. «È inaccettabile che i cittadini vengano tenuti all’oscuro di informazioni fondamentali su un servizio primario come quello idrico – dichiara la consigliera di minoranza di Roccapiemonte Luisa Trezza -. Pretendiamo trasparenza e responsabilità da parte dell’amministrazione comunale, che deve farsi portavoce dei cittadini e garantire che nessuno subisca maxi bollette dopo due anni di silenzio».

LA PRECUPAZIONE TRA I RESIDENTI
Intanto cresce la preoccupazione tra i residenti, che temono di ricevere a breve – forse già prima delle festività natalizie – le prime bollette cumulative relative ai consumi degli ultimi due anni, con importi potenzialmente molto elevati.

Il Comitato Acqua Pubblica e i consiglieri di minoranza chiedono dunque al Sindaco di Roccapiemonte di informare con urgenza la cittadinanza sulle tariffe concordate e di tutelare i cittadini da possibili aggravi economici, promuovendo con Gori piani di rateizzazione equi e sostenibili.
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IL DIRITTO
«L’acqua è un diritto, non un privilegio – concludono i rappresentanti del Comitato –  La trasparenza è il primo dovere di chi amministra un bene comune. I cittadini di Roccapiemonte hanno diritto a sapere, prima di pagare, quanto e perché pagano».

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