Tensione tra il Comune e la comunità scolastica del Fresa-Pascoli: il caso Marco Polo

Mentre la comunità scolastica della “Fresa Pascoli” chiedeva spiegazioni al Comune di Nocera Superiore sulla cessione della “Marco Polo” alla seconda scuola media in città e sollecitava tavoli tecnici, è arrivata la goccia che ha dato fuoco alla polemiche. Il Comprensivo Nuceria, infatti, ha già pubblicato la propria offerta formativa che comprende quella del plesso “Marco Polo” . Un segnale che ha esasperato ulteriormente gli animi delle famiglie e dei rappresentanti del Fresa-Pascoli, quindi, che proprio in quelle ore attendevano risposte ufficiali dall’Amministrazione comunale su una decisione che avrebbe inciso profondamente sul futuro dell’istituto.
A Nocera Superiore si riaccende la tensione tra Comune, guidata dal sindaco Gennaro D’Acunzi, e la comunità educante dell’Istituto Comprensivo Fresa-Pascoli. Dirigente scolastico, docenti, Consiglio d’Istituto e centinaia di famiglie sono tornati a fare fronte comune contro la decisione della giunta di destinare il plesso “Marco Polo” – storicamente appartenente al Fresa-Pascoli – al Comprensivo Nuceria, dove dovrebbero essere collocate le future classi prime e seconde della scuola secondaria. Il condizionale, dopo la comunicazione ufficiale del Comprensivo Nuceria, sarebbe ormai superfluo.
Una scelta considerata inaccettabile dal Consiglio d’istituto della Fresa Pascoli, che ha inviato una serie di pec all’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale denunciando gravi criticità amministrative, mancanza di trasparenza e rischio concreto di ledere il diritto allo studio dei ragazzi del territorio.
La questione diventa ancora più urgente perché, da settembre 2026, il plesso di viale Europa – sede delle 21 classi della scuola media del Fresa-Pascoli – sarà oggetto di un importante intervento di ristrutturazione. È quindi indispensabile individuare già ora gli spazi alternativi, soprattutto in vista dell’apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027.
Proprio questa esigenza, secondo genitori e dirigente, rappresenta il nodo più grave: il Comune non ha indicato alcuna sede sostitutiva per le 21 classi del Fresa-Pascoli, né ha fornito garanzie scritte sull’assenza dei doppi turni, mentre il plesso Marco Polo – l’unico in grado di ospitarle – viene destinato all’altro comprensivo. Una situazione che appare ancor più contraddittoria alla luce del passato recente: Negli ultimi sette anni, i vari plessi dell’attuale Comprensivo Nuceria sono stati ristrutturati e tutti gli studenti sono stati ospitati senza alcun disagio proprio nella scuola Marco Polo, messa a disposizione dal Fresa-Pascoli. Oggi, però, quando tocca all’IC Fresa-Pascoli affrontare gli stessi lavori, quella soluzione viene improvvisamente sottratta.
Il Consiglio d’Istituto parla apertamente di “disparità di trattamento”, sottolineando come la delibera di Giunta del 19 novembre 2025 preveda un piano dettagliato solo per il Comprensivo Nuceria, mentre lascia completamente scoperto il Fresa-Pascoli. Da qui la denuncia alle autorità scolastiche provinciali e regionali, alle quali vengono richiesti interventi immediati, un tavolo tecnico urgente e un blocco della sottrazione del plesso Marco Polo.
Il dirigente Michele Cirino, in una comunicazione formale, ribadisce la propria “assoluta contrarietà” al piano di dimensionamento proposto dall’Amministrazione, evidenziando come esso comprometta l’offerta formativa dell’istituto, in particolare le sezioni a tempo prolungato, che non potrebbero sopravvivere con eventuali doppi turni.
A complicare ulteriormente la situazione, è arrivata la risposta del sindaco, affidata non ad atti ufficiali, ma a una diretta Facebook. Un metodo ritenuto “inopportuno e non istituzionale” da parte dei rappresentanti scolastici, che lamentano il mancato riscontro alle PEC inviate e la totale assenza di documenti scritti che assicurino una gestione equa degli spazi.
“La verità non si racconta in una diretta social, ma con atti ufficiali”, scrivono la presidente del Consiglio d’Istituto Ida Barone, la vicepresidente Iolanda Oliva e la consigliera Luigina Normando. “Il Sindaco parla di pari dignità, ma la delibera dice il contrario: un comprensivo ha già una collocazione precisa, l’altro è lasciato nell’incertezza totale”.
Il clima si fa dunque sempre più teso tra genitori, scuola e amministrazione, mentre si avvicinano le iscrizioni e si fa urgente la necessità di garantire alle famiglie informazioni chiare. La richiesta, unanime, è una sola: trasparenza, tutela del diritto allo studio e un piano immediato che eviti doppi turni e disagi. La parola ora passa agli Uffici Scolastici, chiamati a intervenire per ristabilire equilibrio e correttezza nella gestione dei plessi cittadini.




