La Festa dei Giovani 2025 trasforma Piazza Zanardelli in uno spazio di incontro e spiritualità

Di sicuro non esiste una “scuola di felicità” con banchi e lavagne, ma esistono momenti, esperienze e incontri che ci formano e che ci invitano a vivere felici, riscoprendo la bellezza di stare insieme e la silenziosa forza coesa di una comunità che fa fronte alle difficoltà quotidiane di ognuno dei suoi membri. Infatti anche il gesto più insignificante come un saluto o un sorriso rallegra e scalda il cuore di ciascuno di noi.
Sabato 20 settembre a partire dalle 17:30 si svolgerà a Piazza Zanardelli a Roccapiemonte la festa dei giovani promossa dalla Pastorale Giovanile Diocesana. L’evento dal titolo “A scuola di felicità” ha come obbiettivo di far apprendere una speciale lezione di felicità, rivolta a tutti coloro che hanno il coraggio di seguire un cammino tortuoso lungo l’albero della vita per cercarla. Infatti, come dice Emanuela Breda “Se la meta da raggiungere è la felicità, il viaggio è sempre conveniente”.
Per l’occasione la piazza si trasformerà in un grande laboratorio di incontro, spiritualità e gioia; permettendo così ai ragazzi e alle ragazze del territorio di ritrovarsi per condividere esperienze e di scoprire che è possibile percorrere la strada per la felicità insieme. Infatti, lo slogan scelto “E se ti dicessi che potremmo andare a scuola di felicità?” è una vera e propria provocazione positiva, la quale si propone di farci riscoprire mediante l’invito dei giovani della Pastorale il significato autentico della parola “felicità” che è radicato nelle relazioni, nella fede e nella capacità di donarsi.
La festa inizierà alle 17:30 con un momento di accoglienza e ascolto. Ospite speciale dell’evento sarà l’insegnante e scrittore Dario Reda, il quale guiderà i giovani in un cammino di riflessione attraverso la sua esperienza. In seguito ci sarà una cena comunitaria e alle 21:30 l’adorazione Eucaristica, un momento di intenso raccoglimento interiore durante il quale poter analizzare i propri desideri, dubbi e speranze. Un dono prezioso in un mondo in cui il tempo è spesso frenetico.
E come asserisce Khalil Gibran “Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta.”
Per partecipare è possibile iscriversi al link QUI
Aniello Capuano




