Anche quest’anno un ricco calendario di eventi religiosi e civili

L’imponente processione di sabato 16 agosto, i concerti di Lina Sastri, Rosario Miraggio, Nostalgia ’90, e ancora il palio dei fuochi, il video mapping,il premio S.Rocco e San Rocco Night.
La festa in onore di San Rocco ha origini antiche durante la quale il sacro e il profano si intrecciano in un connubio perfetto. Il culto di San Rocco si perde tra le maglie della memoria e del tempo, circondando già dal medioevo la figura del santo di un alone di fascino e mistero.
LA STORIA

Si ritroverà spesso a guarire dalla peste molti malati venendo egli stesso contagiato e rischiando di morire, viene salvato da un cane di un nobile che gli porta il pane e dal nobile che potrebbe essere identificato in Gottardo Pallastrelli.
In seguito deciderà di ritornare nella sua città natia, ma durante il percorso si imbatte in una guerra e le sentinelle non riconoscendolo lo condurranno davanti al governatore perché sospettano che egli sia una spia.
Morirà in prigione probabilmente nella notte tra il 15 e il 16 agosto del 1379 probabilmente nella città di Voghera. Il dolore della perdita di un innocente morto in carcere accomuna un intera popolazione soprattutto quando vicino alla sua salma verrà rinvenuta una tavoletta dove sono incise le iniziali del santo e la frase “Chiunque mi invocherà contro la peste verrà liberato da questo flagello”.
IL CULTO DI SAN ROCCO
Da quel momento in poi il culto per la figura di Rocco di Montpellier si espanderà a macchia d’olio per l’Italia e per l’Europa soprattutto nei momenti di grande pestilenza, infatti viene considerato il protettore degli appestati, dei malati, dei pellegrini, degli operatori sanitari, dei volontari e in particolare dei cani e degli animali domestici è il secondo santo più invocato nei riti cattolici europei ed uno dei più conosciuti anche fuori dall’Europa.
Il primo processo di canonizzazione avviene nel 1414 durante il concilio di Costanza. Si racconta che l’immagine del santo venne fatta sfilare per la città per scacciare la peste. Fu quindi una canonizzazione acclamata dal popolo e resa ufficiale dal concilio.
Uno dei documenti più antichi di recente scoperta è il Messale Ambrosiano del 1476 attualmente conservato presso la Biblioteca Statale di Cremona nel quale è riportata la festa di San Rocco al 16 agosto. È diventato patrono di numerose città e paesi come Siano la cui festa ogni anno attrae numerosi visitatori dall’Agro Nocerino Sarnese e non solo.
Tra i riti religiosi organizzati dal parroco don Gianluca Cipolletta che da due anni, con passione e dedizione, guida la comunità sianese, figura l’immancabile processione che da quando ho memoria tocca e scalda i cuori dei sianesi, le serate mondane tra musica moderna e nostalgica, l’accensione dello spettacolare gioco di luci e videomapping di Piazza San Rocco, il premio San Rocco organizzato dal comune, l’immancabile San Rocco Night, l’accensione del campanile e l’annuale palio dei fuochi organizzato dal comune e dai comitati rionali in memoria di Don Franco e Don Crescenzo Aliberti.
Tutti eventi che ci assicureranno, come ogni anno, una festa indimenticabile, ricca di divertimento che resterà sempre nel cuore e nella mente di chi parteciperà, perché i ricordi più belli sono quelli che si condividono con la propria comunità, sono resistenti come le spine della terra in cui siamo nati, ci appartengono perché essi definiscono la nostra essenza e non sbiadiscono neanche con il trascorrere inesorabile del tempo.
Aniello Capuano





