È morto Pippo Baudo

Il più famoso e longevo presentatore televisivo si è spento a 89 anni

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Pippo Baudo, gigante della tv italiana, è morto oggi: Nato a Militello il 7 giugno 1936, il padre aveva sognato per lui un futuro da avvocato: lui non l’aveva contraddetto, ma si era dedicato anima e corpo al mondo dello spettacolo.
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Pippo Baudo (al secolo Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo), Dopo il debutto con “Settevoci” negli anni ’60 e con “Canzonissima” nei primi anni ’70, la sua popolarità esplode negli anni ’80 grazie a programmi di punta come “Domenica In”, “Fantastico” e “Serata d’onore, oltre alle numerose conduzioni del Festival di Sanremo (1968, 1984-85, 1987, 1992-96, 2002-03, 2007-08).

Negli anni successivi ha ricoperto anche ruoli di direzione: tra il 1987 e il 1988 è direttore artistico di Canale 5, mentre dal 1989 al 1997 guida il Teatro Stabile di Catania, di cui è diventato presidente nel 2000.

Alla Rai ha firmato e condotto trasmissioni come “Gran Premio”, “Luna Park”, “Papaveri e papere”, “Mille lire al mese” e di nuovo “Domenica In” (2005-2010).

Sessant’anni di carriera: ideatore di show, scopritore di talenti, autore tv, volto Rai. Inizia negli anni Sessanta, poi il successo con i grandi programmi: Canzonissima, Domenica In, Fantastico, Luna Park. E il record delle conduzioni di Sanremo.

Negli anni Settanta conduce vari quiz e giochi televisivi (Spaccaquindici, Un colpo di fortuna, Chi?). Nel 1977 è la volta di Secondo voi, il suo primo programma a colori, abbinato alla Lotteria Italia e inserito nel contenitore domenicale per eccellenza, Domenica In. È allora che comincia a “scoprire” volti nuovi ed emergenti della tv che verrà: da Fioretta Mari a Tullio Solenghi, da Beppe Grillo a Heather Parisi, che Baudo lancia nel varietà del sabato sera Luna Park (1979), condotto con Tina Turner. In quello stesso anno, prende da Corrado le redini di Domenica In, rendendolo un autentico programma di successo.
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L’apice del successo negli anni Ottanta
– fonte RAI –
Il decennio successivo, i “colorati” anni Ottanta, rappresenta l’apice di una carriera straordinaria. Salvo qualche incursione sulle reti Mediaset (Vota la voce, 1982, e Un milione al secondo, 1983), Pippo Baudo diventa un volto di Raiuno, dove dal 1984 al 1986 conduce Fantastico, show del sabato sera dagli ascolti stellari, dove tra l’altro lancia Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Tosca D’Aquino. In questo periodo (nel 1986 sposa la soprano Katia Ricciarelli, da cui divorzia nel 2007) conduce anche tre edizioni del Festival di Sanremo: nel 1984, nell’85 e nell’87; quest’ultima, la prima sottoposta ai dati Auditel, registrò una media del 68,95% di share (toccando la vetta del 77,50% nella finale), imponendosi come l’edizione più vista di sempre.

“L’ho inventato io!”

Lunghissimo l’elenco, a questo proposito, dei tanti artisti, cantanti, attori e comici scoperti da Baudo: tra questi, oltre a quelli già citati, Al Bano, Barbara D’Urso, Loretta Goggi, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Giorgia, Irene Grandi, Michelle Hunziker, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo, Fabrizio Moro e Bianca Guaccero. Dall’enorme fucina di talenti che il suo “fiuto” ha indirettamente prodotto è nata la ricorrente battuta con cui è stato parodiato negli anni: “L’ho inventato io!”.

L’ultima apparizione tv di Pippo Baudo risale al 16 ottobre 2021, quando prende parte alla prima puntata dello show del sabato sera Ballando con le stelle come “ballerino per una notte”.

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