7 anni, è finito accidentalmente in acqua e le sue condizioni sono apparse subito gravi. Sequestrata la struttura sportiva

Si è definitivamente trasformata in tragedia la notizia che giovedì scorso aveva mandato sotto shock Giffoni Valle Piana e l’intera comunità picentina.
I medici dell’ospedale “Santobono di Napoli” hanno dichiarato la morte cerebrale di Carlo Nardiello, il piccolo di sette anni caduto accidentalmente in una piscina, proprio a Giffoni Valle Piana.
LA CADUTA ACCIDENTALE
Carlo si trovava nella struttura sportiva, frequentata da tante famiglie della zona, insieme alla mamma. Intorno alle ore 13 è sfuggito allo sguardo dei presenti ed è finito accidentalmente in acqua, probabilmente scivolando sul bordo della piscina e rimanendo per diversi secondi sott’acqua. I responsabili della struttura e il personale sanitario hanno proceduto alle manovre di primo soccorso, ma le sue condizioni sono apparse sin da subito critiche.
La corsa disperata, prima all’ospedale “Ruggi” di Salerno, poi al “Santobono” di Napoli, è stata inutile. I medici della struttura ospedaliera partenopea nel pomeriggio di ieri hanno certificato la morte cerebrale.
LE INDAGINI
La vicenda è già all’attenzione della Procura della Repubblica di Salerno, che ha disposto il sequestro immediato della salma per effettuare l’autopsia che farà luce sulle cause del decesso. Posta sotto sequestro anche la piscina, con immediata sospensione di tutte le attività sportive in programma nella struttura. Non risultano, al momento, persone finite nel registro degli indagati.
I carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal capitano Samuele Bileti e quelli della stazione di Giffoni Valle Piana, agli ordini del maresciallo Luigi Ferri, tenteranno di far luce sull’efficacia della sicurezza, la presenza di personale addette alla sorveglianza, le dinamiche della caduta e il tempo nel quale si sono attivati i primi soccorsi.


