È originario di Roccapiemonte uno dei medici più apprezzati d’America e primo italiano ad aver ricevuto il premio speciale “Dr. Martin Luther King, Jr.Spirit Award “per il suo contributo e assistenza medica alla Comunità Afro-Americana negli Stati Uniti.

È stato inoltre vincitore della Borsa di Studio dell’Università di Miami per il programma di Master (MBA), con la specializzazione in Amministrazione Sanitaria. Il dr.Ciancio è stato inoltre premiato come Miglior Dottore in America (Best Doctor in America) nel 2005-2006, 2007-2008, 2008-2009 e selezionato dal Castle Cannolly Medical Ltd come Migliore Dottore in Urologia nel 2011 e nel 2014. È stato insignito del premio “ Miracle Maker” dal “Transplant Foundation” nel 1997 ed inoltre “That’s Life VI Gala Honoree” in riconoscenza della straordinaria generosità e instancabile dedizione in supporto alla donazione di organi e trapianti nel 2001. Nel 1999, Dr. Ciancio è stato inoltre incluso nel libro “The Italians of America”, un tributo agli Italiani piu importanti d’America.
Gaetano Ciancio è nato a Roccapiemonte in provincia di Salerno nel 1956. La famiglia lasciò il paese di Roccapimente nel 1968 per trasferirsi a Caracas in Venezuela, dove cominciò i suoi studi in Medicina. Da qui, nel 1982, decise di trasferirsi negli Stati Uniti, ignaro di tutti gli ostacoli e le difficoltà che avrebbe dovuto affrontare.Dopo aver lavorato per due anni nella ricerca su biologia molecolare e citometria a flusso presso il Centro Medico di Veterans Administration (Miami-Florida), fu accettato nel programma di specializzazione in Chirurgia Generale e successivamente ha completato la Fellowship in Trapianto Multi-Organo al Jackson Memorial Hospital. Tuttavia non mancarono le avversità, durante la sua rotazione in Chirurgica Generale ogni mese il Dipartimento di Chirurgia senza preavviso, licenziava gli stagisti tramite una lettera di licenziamento che veniva allegata alla busta paga del mese. Il Dr. Ciancio non ricevette mai quella busta anche se, per via delle sue origini italiane prima e venezuelane poi, non mancarono le discriminazioni. Durante la rotazione nelle diverse specialità di Chirugia, uno dei suoi professori , non volendo che andasse avanti nel programma di Chirurgia Generale scrisse di lui che nonostante lavorasse duramente e per molte ore , era incoerente a livello di cura e comprensione. Fu accusato di seguire erroneamente uno “stile europeo” che non veniva apprezzato negli States. Tutte le lettere e le umiliazioni non distolsero il Dr. Ciancio dal coltivare il suo sogno, quello di diventare un chirurgo di trapianti. Quanto scrisse suo figlio minore per la sua candidatura all’Università di Miami fa capire quanto dura ma tenace sia stato il suo cammino :“Crescendo nella parte più povera dei Paesi in difficoltà, mio padre si è trovato di fronte a dilemmi etici che avrebbero ostacolato e deviato molti giovani dai loro obiettivi. Venendo in America in ristrettezze economiche, senza un dimora stabile, e non parlando inglese, mio padre è riuscito a ottenere un lavoro in una prestigiosa Università e Ospedale. Ha sfidato tutte le avversità con coraggio senza lasciarsi abbattere. Laureandosi presso una scuola medica in un paese straniero, è stato etichettato FMG (Foreign Medical Graduate). Il titolo FMG non ha mai condizionato Gaetano Ciancio, anche se questo titolo lo ha sempre considerato discriminante sapendo che altri medici gli avrebbero probabilmente negato di raggiungere il meritato successo, ma lui ha sopportato tutte le difficoltà per raggiungere il suo scopo. Oggi, mio padre racconta spesso queste storie non per divertirmi, ma perché io possa cogliere degli insegnamenti. Oltre alla sua grande conoscenza in campo medico, mio padre è una persona saggia, e sono convinto che parte della sua saggezza e qualità sono state trasmesse a me. Lui è molto consapevole della sua persona e quindi esprime i suoi valori nella vita di tutti i giorni. L’amore trasmesso alla mia famiglia è stato uno degli insegnamenti della mia vita. Ogni volta che sono caduto, mio padre era li per farmi capire quale era la strada da seguire. I suoi consigli mi danno il coraggio di affrontare le mie debolezze”. Durante la sua carriera accademica, il Prof. Ciancio ha insegnato e ha continuato a formare molti professori, stagisti, fellows, studenti di medicina provenienti dall’Italia. A tutt’oggi continua a mettere a servizio di tutti la sua esperienza e conoscenza medica partecipando a numerose conferenze e congressi nelle diverse Università in Italia e in tutto il mondo, e allo stesso tempo esegue interventi chirurgici anche a pazienti italiani.

Luisa Trezza
(fonte A.Corbisiero Il Mattino)
