Il mistero del Caravaggio rubato

Oggi vi parliamo del quadro più ricercato al mondo.

Vi stiamo per parlare della Natività del Caravaggio, un dipinto realizzato olio su tela, rubato a Palermo nel lontano 1969. Il furto del quadro avvenne precisamente fra il 17 ed il 18 ottobre del 1969. La tela venne trafugata dall’ oratorio di San Lorenzo che a quei tempi era sprovvisto di un sistema di sicurezza. Dalle prime indagini emerse che il furto fu commissionato dalla mafia siciliana. In cinquant’anni sono state varate varie teorie sulla possibile fine del dipinto, che secondo alcuni critici d’ arte attualmente potrebbe valere trenta milioni di euro.

Una delle prime testimonianze sulla scomparsa del quadro tu raccolta da Giovanni Falcone durante un interrogatorio fatto al collaboratore di giustizia Francesco Marino Mannoia che si autoaccusò di essere stato uno degli autori materiali del furto. Egli affermò che nel mentre cercavano di staccare la tela il quadro si era danneggiato in modo irreparabile, tanto che decisero nell’ immediato di distruggerlo. In successive indagini condotte dal Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico dei Carabinieri si scoprì che Mannoia parlava del furto di un’ altra opera d’ arte.

A rompere nuovamente il silenzio e ad accendere una nuova luce sul caso fu Tommaso Brusca nel 1996. Il Brusca riferì che il quadro era stato usato dai mafiosi come contropartita con lo Stato. La mafia avrebbe riconsegnato la tela in cambio di un alleggerimento dell’ applicazione dell’ art. 41 bis del codice penale. Il pentito aggiunse anche che la trattativa non andò a buon fine, perché lo Stato non accettò l’ offerta. Un altro pentito di mafia Salvatore Cangemi dichiarò che la tela di Caravaggio sarebbe stata esposta durante alcune riunioni della “Cupola” come simbolo di potere e di prestigio.
Tutte le informazioni sulla possibile fine del quadro ci derivano da personaggio appartenenti al mondo della mafia. L’ ultima testimonianza ci proviene dal mafioso Gaetano Grado che afferma che la tela sarebbe stata nascosta all’ estero. La località da lui fornita è la Svizzera, dove il boss Badalamenti l’avrebbe trasferita sborsando un esorbitante cifra di franchi. Grado afferma che il quadro fu scomposto per essere venduto più facilmente sul mercato nero .

Attualmente la Natività di Caravaggio fa parte dell’ FBI Top Ten Art Crimes, nella lista dei quadri più ricercati di tutto il mondo. Potremmo dire che a Palermo non è solo Matteo Messia Denaro ad essere il ricercato numero uno ma anche questo preziosissimo quadro rubato per oscuri motivi.

Chiara Ruggiero