Rapina in centro a Nocera, tutti i particolari

Lo hanno atteso in via Nicola Bruni Grimaldi e poi, come la sua auto ha rallentato, lo hanno avvicinato e rapinato di 150mila euro.

Fulminea rapina, ieri mattina, ai danni di un imprenditore del settore dei petroli che ha lasciato sbalordite tante persone che si trovavano in quel momento nella strada al centro di Nocera Inferiore, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, a ridosso della fermata dei pullman e della chiesa di San Gioacchino. Ad agire quattro rapinatori probabilmente dell’Agro nocerino. Intorno alle10.10, l’imprenditore Francesco De Vivo, patron della Petrolchimica sud, stava percorrendo via Nicola Bruni Grimaldi in direzione centro a bordo di una Fiat 500 L, assieme ad un collaboratore. La strada era come al solito trafficata, con molte auto in coda sia dirette verso il Comune sia verso il casello autostradale della A3 Napoli-Salerno.

stazione-ferroviaria-nocera-rapinaPiù o meno, all’altezza di piazza Trieste e Trento, uno scooter con due persone a bordo si è avvicinato alla 500L condotta dal collaboratore di De Vivo e gli ha puntato la pistola vicino al finestrino, costringendolo a fermarsi qualche metro prima della chiesa di San Gioacchino e dell’incrocio con via Nicotera. Subito, si è avvicinato lato passeggero il secondo scooter con altre due persone in sella che hanno rotto il finestrino affianco a De Vivo, probabilmente utilizzando una biglia metallica. Sotto la minaccia delle armi, il passeggero del secondo scooter ha cominciato a tirare il borsello con i soldi, ma l’imprenditore ha opposto resistenza. Dopo vari strattonamenti, il rapinatore è riuscito a portare via il borsello, è risalito sullo scooter ed assieme ai complici sono fuggiti via facendo perdere le tracce tra via Nicola Bruni Grimaldi, via Isaia Gabola e via Napoli. Per alcune centinaia di metri, i quattro non sono finiti nelle maglie dei controlli dei carabinieri che avevano teso nei pressi del mercato ortofrutticolo di Nocera-Pagani dove stavano eseguendo un controllo ad un camion scoperto con un carico di droga. Alcuni minuti prima del colpo, era passata una pattuglia della polizia che doveva fare un controllo ad un esercizio commerciale ma lo aveva trovato chiuso e così gli agenti erano andati verso il Comune attraverso via Gambardella. Una serie di circostanze fortuite hanno quindi evitato la cattura dei malviventi.

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Sul luogo della rapina in pochi secondi sono arrivati i poliziotti del commissariato di Nocera inferiore che hanno acquisito le riprese del sistema di videosorveglianza comunale: le registrazioni hanno immortalato attimo per attimo la rapina, come nel racconto della vittima.
Per organizzazione e metodologia di esecuzione il colpo sembra studiato nei minimi particolari da chi ben conosceva le abitudini dell’imprenditore ed è probabilmente della zona.
Ad indagare sono gli agenti del vicequestore Luigi Amato e del commissario Attilio Iannone che stanno esaminando i filmati delle videocamere nella zona, oltre ad aver interrogato la vittima ed acquisito notevoli particolari utili a risalire all’identità dei malviventi.
Erano una decina di anni che nel centro cittadino di Nocera Inferiore non si verificavano rapine a clienti di istituti di credito, né quelli con il sistema del filo di banca (vittima chi aveva eseguito un prelievo ingente di contanti e veniva rapinato poco dopo l’uscita) né a imprenditori e commercianti che stavano andando in filiale per versare contanti. Il colpo di ieri sembra organizzato non da una banda specializzata in filo di banca, spesso dell’area napoletana, ma da rapinatori locali che conoscevano il tragitto e le esigenze di versamento in banca da parte della vittima.

Salvatore De Napoli – La Città

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