È giallo sulla presunta morte del cammello

Il dromedario è vivo. Dai controlli di Asl e Carabinieri il circo di Sant’Egidio è risultato in regola.

Da 2 giorni sul web circola una foto che ha indignato migliaia di animalisti della provincia di Salerno e non solo, facendo aprire il dibattito sulla opportunità di consentire spettacoli circensi con l’utilizzo di animali.
L’immagine che è rimbalzata di telefonino in telefonino e che in un primo momento, visto l’evolversi della situazione poteva sembrare una fake, è stata scattata proprio 2 giorni fa a confine tra Sant’Egidio del Monte Albino e Pagani. Nello spiazzale esterno del circo era chiaramente visibile un cammello steso a terra.
Sollecitati da più parti e soprattutto dal popolo del web, Asl e carabinieri della forestale da ieri hanno passato al setaccio il circo finito sotto accusa, non riscontrando al momento, alcuna criticità.
Controllato con minuziosità anche il registro degli animali al seguito dei circensi e tutto è risultato regolare.
Nessun cammello manca all’appello né sono state rinvenute eventuali carcasse di animale.
I controlli sono proseguiti per tutta la giornata di oggi ed hanno evidenziato anche le buone condizioni nelle quali sono stati ritrovati tutti gli animali.
Non è escluso che possano essere acquisiti tutti i post ed i commenti fatti circolare in rete al fine di ristabilire la verità.

La foto
La foto circolava in rete da 2 giorni , nel tardo pomeriggio di ieri qualche organo di stampa riportava la notizia della morte del dromedario.
D’altronde l’immagine divulgata era abbastanza eloquente, mostrava un giovane cammello stramazzato al suolo.
Un’immagine che ha fatto subito gridare allo scandalo, lasciando sottendere chissà quali sofferenze avesse patito l’animale esotico.

Le reazioni
Dopo la notizia della brutta fine fatta dal cammello, sul web è impazzata la polemica con gli animalisti indignati e sul piede di guerra.
“Non portate i bambini al circo, li gli animali non si divertono, soffrono”
E ancora:
“Ecco il circo ….Ecco gli animali… Come vengono tenuti, come vengono sfruttati, loro dovrebbero vivere nel loro habitat naturale invece sono costretti in piccoli spazi e in condizioni precarie a sopravvivere…. loro non sono giocattoli, il rispetto verso gli esseri viventi è la prima cosa da insegnare ai vostri figli, portandoli al circo dimostrate di essere incivili e ignoranti ….. prima di entrare VERGOGNATEVI…”.
Così su fb un’altra accesa animalista di Nocera.
Tutti messaggi di condanna legittimi, pubblicati ancor prima che si divulgasse la falsa notizia della morte del cammello mai accertata dalle autorità competenti.

Cosa dice la legge.
La battaglia degli animalisti, sulla presenza degli animali nei circhi ,è in atto da tempo.
La legge, al momento, non li vieta, pur dettando norme molto rigide.
Risale allo scorso 7 novembre 2017 l’ok definitivo alla legge delega di riordino del settore dello Spettacolo che prevedeva, tra le altre cose, il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante.
 Dopo decenni di silenzio sul tema da parte di Governo e Parlamento, la Lega Antivivisezione salutò positivamente la trasformazione in legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio di uno spettacolo davvero umano. Anche in Italia non si potranno più utilizzare animali in circhi e spettacoli viaggianti, come già succede in oltre 50 Paesi di tutto il mondo, o almeno
così si credeva. La legge, infatti, parla solo di un “graduale superamento” e su questo impegno, sebbene diventato legge, il prossimo governo è tenuto a formulare, entro la fine di quest’anno , un decreto legislativo, altrimenti resterà una scatola vuota e quel concetto di “graduale superamento” destinato a rimanere solo sulla carta.
Secondo il presidente dell’Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni, infatti, la legge approvata dalla Camera non introduce alcun divieto ai circhi con animali . Le nuove norme, prevedono si il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle attività circensi e dello spettacolo viaggiante , ma non dettano né modi né tempi.
Insomma agli animalisti, ad oggi, non resta che appellarsi alla sensibilità di coloro che intendono recarsi al circo, sperando che disertino tali spettacoli.

L.T.

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