La mamma è mamma: di mamma ce n’è una sola

Non c’è lavoro più bello e più duro allo stesso tempo di quello della mamma. Oggi è la Festa della mamma. 

La seconda domenica di maggio è il giorno in cui tradizionalmente si festeggia la mamma, almeno da noi, perché nel mondo le tradizioni sono molto diverse. Mamma è una delle parole con origine più antica, ma la sua festa, in Italia, è arrivata negli anni Cinquanta grazie a un sindaco di Bordighera.

Festa della mamma: origini

Partiamo dall’antichità dove tra le popolazioni politeiste c’erano numerosi riti che celebravano la Madre Terra e le divinità legate alla rinascita della natura in primavera. 

I Greci celebravano era Rea, la madre di tutti gli dei, la grande procreatrice, mentre i Romani Cibele la divinità simbolo della Natura e di tutte le madri. Si dice che proprio per questo motivo, la Festa della mamma ricorre in un mese primaverile, in cui la natura si sveglia rappresentando la vita e la fertilità. 

La fondatrice del Giorno della mamma negli Usa è considerata Anna Jarvis: il memoriale fatto per sua madre nel 1908 divenne festa ufficiale nel 1914. Esiste anche una organizzazione volta a preservare il giorno della mamma perché la stessa fondatrice ebbe a ridire negli anni con la piega commerciale presa dalla festa. Doveva essere un’occasione per stare in famiglia e non per fare regali e comprare fiori.

In Italia il primo festeggiamento è stato negli anni Cinquanta a Bordighera. Nel 1956 su iniziativa dell’allora sindaco Raul Zaccari. Già qualche anno prima però Don Otello Migliosi festeggiava a Tordibetto di Assisi la madre, anche come figura religiosa e tramite fra popoli e culture. Dal 1957 si è istituita la festa prima l’8 maggio e poi la seconda domenica del mese. La scelta è caduta su una giornata sempre festiva. Il regime fascista aveva già istituito la Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo. Si celebrava il 24 dicembre a partire dal 1933 e si premiavano le donne che avevano più figli.

In Italia è in maggio, mese che la chiesa cattolica dedica alla Madonna, come negli Stati Uniti e in molti altri paesi. In Norvegia è la seconda domenica di febbraio, l’8 marzo in gran parte dell’Europa dell’Est, il 15 marzo a San Marino, a Panama si festeggia l’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata, è il primo giorno di primavera, il 21 marzo, in molti paesi arabi.

La Festa della mamma racchiude in sé tantissimi significati. La mamma è l’origine della nostra vita, è la forza della nostra famiglia, è affetto, amore incondizionato e tanto altro. Per questo dobbiamo ricordarci di rispettarla sempre e non solo il giorno della Festa.

Questo articolo è dedicato a tutte le donne un po’ speciali, le Mamme.
Queste creature un po’ magiche che custodiscono il mistero della vita.
Che sanno meravigliarci per le infinite energie che esprimono ogni giorno ed ancor più nei momenti difficili.

Le mamme fanno ai loro figli i regali più preziosi: il tempo, le energie, l’amore incondizionato, la vita. Le mamme sanno ascoltare, parlare e giocare con i loro figli.
Le mamme ogni giorno vedono i figli crescere, ma per loro saranno sempre “i loro bambini.
Li vedono poi cresciuti e li guardano come fossero aquiloni colorati che volano leggeri in cielo. E che prima o poi si staccheranno, per volare liberi, seguendo le correnti del vento che li porteranno dove la vita li chiama.
Le mamme, soddisfatte ed un po’ tristi, li vedranno che si allontanano tra le nuvole,
sempre più liberi e lontani, e loro saranno malinconicamente felici.

In occasione della Festa della Mamma, bambini e adulti fanno piccoli regali alle proprie mamme, ma in questa dolcissima occasione vengono anche particolarmente apprezzate poesie e dediche che dimostrino l’affetto nei confronti della propria mamma.

Poeti e scrittori hanno spesso scritto rivolgendosi alle loro madri, Pier Paolo Pasolini è senza dubbio una della più geniali, profonde e versatili figure della cultura e dell’arte del nostro paese, che segnò in maniera profonda. Di origini bolognesi, morì in circostanze tragiche e misteriose sul Lido di Ostia nel 1975, a 53 anni. Tra i vari talenti, quello di poeta e scrittore.

Supplica a Mia Madre
È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere: è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita famed’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:ho passato l’infanzia schiavo di questo senso alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Questa poesia è un piccolo omaggio a tutte le mamme in occasione della loro festa.

Auguri mamma!

Sonia Angrisani

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