
Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza hanno evidenziato che l’azienda, a fronte dei bonifici bancari ricevuti dai percettori degli interventi di ristrutturazione, effettuati ai sensi del Decreto Ministeriale n. 41/1998 e della Legge n. 296/2006, norme che – come noto – consentono la detrazione fiscale di parte degli oneri sostenuti a condizione che venga assicurata la “tracciabilità dei pagamenti”, aveva totalmente occultato i proventi conseguiti.
L’amministratore della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sala Consilina per evasione fiscale.
Nei confronti del responsabile, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Sala Consilina ha disposto il sequestro preventivo “per equivalente” di beni e utilità per 300.000 euro.
In esecuzione del citato provvedimento magistratuale, le Fiamme Gialle hanno già sottoposto a sequestro un immobile del valore di 100.000 euro, bene che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto direttamente connesso al profitto conseguito dalla frode fiscale perpetrata.
