
Forse a qualcuno, nella maggioranza dei casi dolosamente, è sfuggito il quadro economico-finanziario nel quale ci siamo trovati a governare: dopo venti anni di scellerate amministrazioni, il debito che abbiamo ereditato ci ha costretti ad aderire ad un piano per evitare il fallimento del Comune e della città. Una circostanza, questa, che dovrebbe ispirare a tutti, almeno a quanti amano Napoli, un maggiore senso di responsabilità e anche di rispetto verso i suoi cittadini. In merito a quanto accaduto oggi, voglio chiarire due aspetti: 1) che sono stato informato, per la prima volta, soltanto nella tarda serata di ieri 2) che la comunicazione ricevuta riguardava un possibile disagio di alcune ore. Avendo appreso quanto detto, pur non essendo diretta competenza dell’amministrazione, mi sono comunque prodigato per aiutare la società, impegnando ogni mia risorsa e tutti i miei collaboratori. Detto questo, voglio riaffermare quale sarà il nostro obiettivo futuro. Nonostante la drammatica eredità finanziaria, nonostante i tagli nei trasferimenti subiti e nonostante la campagna elettorale, sono convinto che realizzeremo quel miglioramento del trasporto pubblico che resta centrale nel modello di città che vogliamo realizzare. L’adesione al piano di riequilibrio, infatti, consentirà di investire decine e decine di milioni di euro in quella holding unica del trasporto pubblico che è già nata ed inizierà a vivere nelle prossime settimane.
Una holding che abbiamo voluto con l’intento di garantire maggiore efficienza e risparmio consentendo un miglioramento del servizio ai cittadini ma anche della qualità del lavoro ai dipendenti, a cui rivolgo un sentito ringraziamento perché stanno continuando a compiere il loro dovere in condizioni difficili nell’interesse dei napoletani, dei campani e dei turisti.
